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Ternana, la “maledizione” di Soviero

Era il portiere della Fermana nella partita della beffa. Da lì, parte una storia di conti in sospeso tra lui e i colori rossoverdi, tra scambi di gesti con i tifosi e tanti anni senza mai riuscire a battere le squadre nelle quali militava.

Salvatore Soviero. Portiere. Nato a Nola nel 1973. Una lunga carrira, la sua, nel calcio professionistico. Per la Ternana, questo nome è stato a lungo una vera e propria maledizione. Una bestia nera. Uno contro il quale in un certo periodo, ogni volta che si incrociava da avversario, non si riusciva a vincere. E finiva con scambi di sfottò tra lui e la tifoseria, tra cori degli sportivi sugli spalti e gesti di risposta del portiere in campo, spesso anche aspri. Finché lui, un giorno, non rivelò proprio nella sala stampa del Liberati dopo una gara giocata contro la Ternana: “Io non ho nulla contro il pubblico ternano. Anzi, io ho stima e rispetto per questa tifoseria così colorata, passionale e numerosa. Ma, sapete, io spesso, per caricarmi, ho bisogno anche di essere fischiato o insultato“.

LA DELUSIONE FERMANA, TUTTO COMINCIA LI’. La “maledizione di Soviero“. Come una malattia difficile da curare. In realtà, nulla di patologico, ma solo una serie di coincidenze durate anni e partite da un episodio preciso, dopo il quale contro il portiere campano la Ternana non riusciva più a vincere una partita. L’episodio preciso è la gara di ritorno dei playoff di C2 del 1996, il famigerato Ternana-Fermama 2-1, con gol beffa nel finale del fermano Pennacchietti e grande delusione per i tifosi rossoverdi. Soviero era il portiere, di quella Fermana. In realtà, le sue strade si erano incrociate con quelle della Ternana già in quel campionato di serie C2, nella stagione regolare, con uno 0-0 a Fermo e la vittoria a Terni per 1-0. Tra l’altro, dopo che a Terni ci era stato anche nel 1991-92 come riserva di Genovese, nel Nola. Ai playoff del 1996, Ternana e Fermana si incotrano ad Ancona per la sfida di andata e la Fermana vince 2-0. Ai rossoverdi di Danilo Pierini basterebbe battere i gialloblu a Terni con lo stesso punteggio, poiché meglio classificati. E il 2-0 arriva. Nel finale, a recupero praticamente finito, da un calcio d’angolo, arriva il gol della Fermana che qualifica i marchigiani e infrange i sogni rossoverdi. Proprio nel finale di quella partita, cominciano i primi sfottò tra i tifosi ternani e Soviero, che esce dal campo vittorioso e beffardo. Solitamente, come si dice, nel calcio ci ri ritrova sempre. La Ternana, quel portiere, lo ha ritrovato sulla sua strada tante volte, ma per sette lunghi anni non è più riuscita a vincere una partita contro avversarie la cui porta era difesa da lui.

SETTE ANNI DI SORTILEGIO. Dopo quel Ternana-Fermana, le sfide tra Soviero e la Ternana si tornarono a ripetere in serie C1 e poi anche in serie B, ma con sette anni fatti di 19 confronti in cui la Ternana non è andata oltre un bottino magro di 14 pareggi, 2 sconfitte e 4 vittorie, queste ultime ottenute però dal 2003 al 2009. 19 partite nelle quali, tra l’altro, il portiere di Nola è risultato quasi sempre decisivo per aver salvato il risultato grazie alle sue parate. Le sconfitte, in realtà, sarebbero tre, ma scegliamo di non conteggiare il 6-1 di Marassi con il Genoa nel 1999, quando Soviero non era nemmeno in panchina e tra i pali per i rossoblu c’era Doardo.

BESTIA NERA IN TUTTE LE CATEGORIE. Primo confronto dopo quel Ternana-Fermana, fu due anni dopo in C1. Soviero era nel Cosenza e le due partite finirono 1-1 al Liberati in andata e 0-0 al San Vito al ritorno. A fine campionato, entrambe furono promosse in B, il Cosenza direttamente e la Ternana ai playoff. E l’anno dopo, riecco Soviero sulla strada della Ternana, stavolta per tre volte. E’ passato al Genoa e la sua squadra costringe al pareggio i rossoverdi in Coppa Italia ad agosto, poi li blocca di nuovo sullo 0-0 in campionato, prima del 6-1 nella gara di Marassi in cui lui non era presente. Sempre con il Genoa, l’anno successivo, ha battuto i rossoverdi 2-0 e poi ha strappato un altro 0-0 al Liberati al ritorno.

SARACINESCA PURE A SALERNO. Cambiano le squadre, ma non cambia la maledizione. Soviero bestia nera della Ternana anche con la Salernitana. Nelle stagioni 2000-2001 e 2001-2002, il portiere è a difesa della porta granata. Nel’anno della Ternana spumeggiante e “arrapante” di Andrea Agostinelli, la Salernitana inchioda i rossoverdi sullo 0-0 in etrambi i confronti stagionali. L’anno successivo viene a vincere a Terni per 2-0 e costringe al pari a reti bianche le Fere al ritorno all’Arechi.

L’INCANTESIMO SI SPEZZA. Il sortilegio prosegue anche col Venezia, ma per un solo anno. Nella stagione 2002-2003, infatti, i lagunari portano via il pari per 1-1 da Terni e al ritorno finisce 0-0. Ancora una volta, dunque, contro la squadra di Soviero, non si vince. Ma il maleficio si spezza l’anno dopo, con Soviero ancora a Venezia, ma con la Ternana stavolta vittoriosa 1-0 al Penzo e 5-2 a Terni. Nel 2005-2006, l’estremo difensore campano è al Crotone e i due confronti di campionato finiscono entrambi 1-1. Ultimo incrocio con una sua squadra, la Juve Stabia, nel 2008-2009, stavolta con due vittorie in altrettante partite.

LA CARRRIERA DA ALLENATORE. Salvatore Soviero ha appeso i guanti al chiodo nel 2010. Una volta lasciata l’attività agonistica da calciatore, ha intrapreso la carriera tecnica. Ha iniziato ad allenare nel 2011 alla Palmese, squadra campana di Eccellenza, dove poi è tornato nel 2013 per rimanerci fino al 2017. Nel mezzo, le esperienze sempre a livello dilettantistico con Città di Castello e Real Volla.

SOVIERO E IL RESTO DELL’UMBRIA. In Umbria, Soviero, non è stato solo come tecnico nel Città di Castello. Da calciatore professionista, ci aveva giocato a Perugia, visto che con la casacca del Grifo ha militato nella stagione 1993-94 con tre presenze.

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