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Ranucci: “Andiamo avanti, ma i tempi si allungano”

Stefano Ranucci

Il presidente della Ternana rilancia e assicura che, insieme ai legali, la società continuerà la sua battaglia, “per riavere ciò che ci spetta”. Dal ricoso, emergono vizi. “Ci stiamo lavorando”.

Ricorso non ammissibile per incongruenze procedurali. Dal decreto con il quale il Tar del Lazio ha revocato il provvedimento d’urgenza e di fatto annullato le udienze del Coni del 21 e 24 settembre, viene fuori anche questo. Tra l’altro, sempre da quanto si evince, il ricorso della società rossoverde non viene nemmeno rinviato all’udienza del Tar del 26 settembre, nella quale il tribunale amministratvo laziale entrerà collegialmente nel merito della questione con la Camera di consiglio. Cosa che, sostanzialmente, cambia poco rispetto alle possibilità di ripescaggio della Ternana, che sarebbero comunque nulle in caso di format di serie B invariato e resterebbero in piedi nel caso di format riallargato a 22 squadre. In casa rossoverde, si sta studiando bene il dispositivo di ieri e si annuncia che la battaglia no si fermerà, ma che, anzi, andrà avanti. Anche se il presidente Stefano Ranucci lancia un allarme per i tempi che si allungano troppo.

“SUPREREMO LE QUESTIONI PROCEDURALI”. Ranucci rilascia delle dichiarazioni, affidate al sito ufficiale della Ternana: “Ieri pomeriggio insieme ai nostri legali, gli avvocati Fabio Giotti, Massimo Proietti e Mario Spasiano, abbiamo appreso che i provvedimenti emessi dapprima dal Tar Lazio Sezione Prima Ter e poi dal Collegio di Garanzia dello Sport (la convocazione delle nuove udienze per il 28 settembre e per il primo ottobre, ndr) pongono questioni procedurali, alcune agevolmente superabili, altre più complesse in quanto investono nuovamente il problema della competenza o meno del Collegio di Garanzia”.

IL TIMORE CHE I TEMPI SI ALLUNGHINO TROPPO. Parlando proprio delle nuove udienze convoCate dal presidente Franco Frattini, Ranucci pone un problema anche di tempi: “Tale slittamento – afferma – rappresenta un ulteriore ed evidente problema per la Ternana, in una assurda vicenda che necessita ormai di definitiva soluzione”. Insomma, Ranucci chiede  questo punto che questa storia abbia presto una fine.

MA LA TERNANA NON SI FERMA E VUOLE ANCORA LA B. Il presidente Ranucci, tuttavia, non si arrende e non si dà per vinto. Anzi, rilancia l’azione della società pr far valere fino in fondo le proprie ragioni: “In ogni caso questa ennesima complicanza giudiziaria non spegne la nostra determinazione, che anzi continuerà con la tenacia messa in campo finora, affinché vengano ristabiliti i criteri di legalità e venga finalmente ripristinata la propria collocazione nella categoria alla quale riteniamo di avere diritto”. Dunque, la serie B.

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