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Il ricorso andava fatto al Tnf e non al Coni. Ecco la motivazione. E il Catania…

Il Collegio di garanzia considera inammissibili le istanze di Ternana e Pro Vercelli, poiché avrebbero dovuto cominciare la trafila dalla giustizia federale. Cosa che il Catania ha fatto.

Iter sbagliato. Questa, la motivazione tirata fuori dal cilindro magico del Collegio di garanzia del Coni, per giudicare inammissibili i ricorsi contro la B a 19 squadre. Già, perché Ternana e Pro Vercelli si erano rivolti direttamente lì. Ora, viene fuori un’inammissibilità a dire il vero non emersa dai decreti cautelativi di agosto emessi dal presidente Franco Frattini (nella foto), il quale fissava le udienze al 7 settembre (poi rinviate) e dava pure dei giudizi riguardo alle istanze delle società ricorrenti e ai comportamenti di Figc, Lega di serie B e giudici federali.

SPERA SOLO IL CATANIA. Ma la decisione è arrivata a maggioranza, con il parere contrario dello stesso Frattini, il quale speifica che è la prima volta che succede. Il presidente, ora, indica per le società insoddisftte la via di ricominciare tutto proprio dal Tnf. Cosa che, a quanto pare, aveva fatto il Catania. E infatti, proprio gli etnei sono gli unici a poter ancora sperare in un clamoroso ripescaggio attraverso un reintegro a 20 squadre. Il Catania si era infatti rivolto al Tnf e, tra oggi e domani, lo stesso tribunale dovrebbe analizzare il ricorso e pronunciarsi. Nel caso di accoglimento, si potrebbero aprire le porte della B per i rossazzurri. E sarebbe un finale clamoroso, di una lunga stria di per sè surreale.

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