Resta in contatto

News

Ripescaggio, Catania e Di Cintio ‘lanciano’ le speranze della Ternana

Sky ed il Corriere dello Sport svelano una residua sanzione per illecito sportivo che potrebbe far decadere la ripescabilità etnea. L’avvocato della Pro Vercelli dice: “Confermati i decreti monocratici, la B deve essere a 22 squadre”

Cresce l’attesa per la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni che deve decidere prima di tutto sul format della serie B (19 o 22 squadre) e poi eventualmente su quali squadre ripescare. Ternana, Siena e Pro Vercelli sperano. Con i senesi forse in posizioni di vantaggio. Non a caso, forse, l’avvocato del bianconeri, Antonio De Rensis, parlando ai media, si è concentrato solo sull’aspetto del format. Secondo le indiscrezioni, infatti, il Siena sarebbe davanti alla Ternana e questo la metterebbe quasi con un piede in B, visto che in caso di ripescaggio di Novara e Catania sarebbe terza, mentre in caso di esclusione dei due club, sarebbe prima.

CATANIA FUORI GIOCO? Nelle ultime ore però il Corriere dello Sport e Sky hanno lanciato una indiscrezione che rimetterebbe tutto in gioco. Il riesame delle carte del Tribunale Federale Nazionale, in un comunicato risalente alla stagione 2016 ha fatto infatti emergere una sanzione per illecito sportivo (sempre collegata all’inchiesta “Treni del gol”) risalente proprio a quella stagione.

Si legge infatti di una sanzione a carico dell’allora patron Antonino Pulvirenti (25000 euro), dell’allora ds Daniele Delli Carri (3 mesi e 25000 euro) ed allo stesso Catania Calcio (20.000 euro) per tentato illecito sportivo (Bologna-Catania del 27.4.2015) per slealtà sportiva con riferimento (Brescia-Catania del 95.2015), oltre ad altri dirigenti etnei.

Riferisce Sky che “per la partita contro il Bologna, nonostante la transazione economica non si sia conclusa (si legge nella sentenza per richieste superiori al previsto) si tratta comunque di tentato illecito (non importa infatti se sia andata a buon fine la “trattativa”). Per la partita contro il Brescia invece, visto che si cercava una combinazione particolare con una vittoria con uno scarto superiore ai due gol, si tratta di slealtà sortiva, visto che i soggetti coinvolti già nella prima fase hanno deciso di non continuare, ma hanno soltanto ipotizzato il reato“.

Pulvirenti fece ricorso e si vide derubricare il tutto a slealtà sportiva, ma Delli Carri e la società invece non hanno presentato ricorso e quindi in teoria resterebbe la penalizzazione per illecito sportivo entro due anni che dovrebbe, a norma di regolamento, far decadere la possibilità di ripescaggio, come prevederebbe il comma D3 del comunicato 54 del 30 maggio 2018.

COLLEGIO DIVISO. Difficile capire dove porterà questa situazione – il Catania dovrà difendersi in qualche modo – ma certo sarà difficile non tenerne conto. Di sicuro è una questione in più sul tavolo dei membri del Collegio di Garanzia che a quanto emerge sarebbero assai divisi. Per questo Frattini avrebbe chiesto più tempo. Secondo l’avvocato Cesare Di Cintio, esperto in diritto sportivo e legale della Pro Vercelli, inoltre, con un decisione valutata da tutti i membri del Collegio, sono stati confermati i decreti monocratici cautelari emessi dal Presidente Frattini che evidenziavano la vigenza del CU 54 del 30.05.2018 sui ripescaggi.

 NORME CHIARE Tradotto dal legalese significa che la strada verso la B a 22 parrebbe in discesa, anche se come sempre non sono esclusi colpi di scena. Di Cintio spiega poi anche ai microfoni di Tele Galileo:Le norme sono chiare, la B deve essere a 22 squadre. Alcune argomentazioni della Figc possono far breccia perchè non sono totalmente infondate in punta di diritto ma si scontrano con la giurisprudenza consolidata di questo Collegio di Garanzia e si scontrano con le norme di diritto sportivo che sono scritte nelle NOIF, vale a dire l’articolo 42 che prevede una B a 22 squadre. La Lega B per la prima volta da quando faccio processi di questo genere interviene in modo così incisivo, e di questo devo fare i complimenti al collega. La Lega da sola non può decidere in base a una delibera assembleare di ridurre il format del campionato. Ma questo è un tema di diritto che si è posto sul tavolo per la prima volta e che deve essere chiarito dal Collegio di Garanzia“.

Qualcuno ipotizza addirittura un ‘tutti dentro’ e quindi una B a 24 per evitare altre probabilissime code davanti al Tar. Non resta che attendere. Nel frattempo, la lunga estate caldissima del calcio italiano continua.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti rossoverdi

IN ROSSOVERDE L'ANNATA MIGLIORE DI "CICCIO"

Corrado Grabbi

IL NOSTALGICO CENTRAVANTI DIVENTATO IDOLO DI TERNI

Massimo Borgobello

L'ATTACCANTE DI BORGO RIVO, IL "BOMBER CON LA SCIARPA AL COLLO"

Riccardo Zampagna

Altro da News