L’ex attaccante della Ternana, Antonio Raimondo, ha cominciato il campionato come meglio non poteva. Tre gare, quattro gol, due doppiette un record appartenuto ad un “grande” del calcio italiano eguagliato. Inoltre, è vice capocannoniere del campionato con quattro reti, dietro a Donyell Malen della Roma.
Dopo un ottimo campionato di Serie B con la maglia dei ciociari e l’ottenimento della promozione in massima serie, Raimondo ha attirato l’attenzione per l’approccio con cui ha iniziato la prima stagione in Serie A da titolare. Dopo la sconfitta di misura contro la Juventus all’esordio, il Frosinone ha fatto due su due sconfiggendo la Fiorentina per 3-0 e il Venezia per 3-2. In entrambe le gare l’attaccante classe 2004 ha messo a segno una doppietta. Di pregevole fattura la seconda rete contro la Viola, segnata grazie a tecnica e prepotenza in mezzo all’area. Da attaccante puro anche le reti messe a segno nell’ultimo match.
Inoltre, Raimondo ha raggiunto un record storico che durava da oltre cinquant’anni. L’ultimo italiano più giovane dell’ex attaccante della Ternana a segnare quattro reti nelle prime tre giornate di Serie A era stato Luigi Riva nel 1966. Nessun italiano sotto l’età della leggenda che ha fatto la storia del Cagliari è più riuscito ad ottenere uno score del genere nelle prime uscite del massimo campionato.
Esperienze calcistiche
Cresce nelle giovanili del Bologna per poi disputare due stagioni di livello con la Primavera 1, ventisei reti in sessantuno presenze. Successivamente il salto tra i professionisti con la maglia della Ternana. Una stagione terminata con nove reti a referto, tutte realizzate in trasferta, e una retrocessione dolorosa maturata ai playout contro il Bari. Nel 2024-25 ha ottenuto il salto di categoria, spossando il progetto del Venezia neopromossa in Serie A, senza incidere. A gennaio, quindi, il trasferimento a Salerno, dove è retrocesso in Serie C per la seconda stagione consecutiva. Con la maglia del Frosinone è rinato. Undici le reti stagionali, un assist e titolare inamovibile dell’attacco ciociaro. Raimondo è stata l’arma in più, insieme all’altro ex rossoverde Koutuoupias, che ha permesso ai laziali di tornare in Serie A due anni dopo l’ultima volta.


