L’udienza davanti al Tar dell’Umbria sul progetto del nuovo stadio di Terni e della clinica privata collegata si è conclusa in soli cinque minuti questa mattina a Perugia. Il collegio giudicante, ha preso atto della volontà condivisa di procedere direttamente al giudizio di merito senza ulteriori interventi orali. Lo scrive Tag 24 Umbria. La sentenza del Tar è attesa entro un termine indicativo di 45 giorni e determinerà il futuro di un’operazione strategica per la città, contestata dalla Regione Umbria attraverso un ricorso contro la determina comunale.
Silenzio processuale delle parti coinvolte
Durante l’udienza dibattimentale, nessuno dei legali presenti ha ritenuto necessario aggiungere elementi rispetto alla documentazione già depositata nei mesi scorsi. L’avvocato Luca Benci, patrocinatore della Regione Umbria, ha mantenuto il silenzio, linea seguita anche dai difensori del Comune di Terni Paolo Gennari e Francesco Silvi, e dall’avvocato Giovanni Ranalli che tutela Ternana Calcio e Ternana Women.
La scelta di non introdurre ulteriori elementi ha confermato la fase istruttoria come conclusa. La stessa giudice relatrice Di Mauro non ha posto domande al collegio, segno che gli elementi acquisiti sono ritenuti sufficienti per la valutazione del ricorso contro la determina del dirigente comunale Piero Giorgini, che aveva autorizzato l’operazione.
Il collegio ha anche tutelato le prerogative delle parti controinteressate che non si sono costituite in giudizio: la Prefettura di Terni, la Provincia di Terni e l’Usl Umbria 2. Questi enti erano stati coinvolti a vario titolo nella Conferenza dei servizi decisoria sul progetto, ma hanno scelto di non partecipare attivamente al contenzioso amministrativo.
Il progetto come è noto è cruciale non solo per il futuro della città ma anche probabilmente per quello della Ternana. Una sentenza negativa potrebbe infatti condizionare la presenza della famiglia Rizzo a Terni, la cui acquisizione della Ternana era legata proprio al progetto.


