“Le parole del presidente del Trapani? Mi meraviglio che lui si meravigli”. Così il patron della Ternana Stefano D’Alessandro ironizza sull’attacco del numero 1 siciliano sul caso Carriero: “Da parte mia c’è volontà di incontrarci davanti ad un caffè, chiarirla e chiuderla. Poi se lui vuole seguire altre strade, è libero di farlo. Non ci spaventa. E poi anche a noi sono accadute situazioni simili”.
Poi sul mercato: “Ho portato a termine tutti gli obiettivi prefissati, quindi sono soddisfatto. Ho voluto seguire passo passo le mosse del direttore, su tutte le mosse di mercato e ho letto tutte le schede. Alcune trattative le ho portate avanti personalmente, come quella di Brignola, perchè ci tenevo a chiuderla. Il gruppo è importante e sono contento che questi ragazzi lo mettano al centro. L’obiettivo è quello di vincere il campionato e questo si vince solo col gruppo. Il campionato è ancora lungo, ci sono 13 partite: sono altrettante finali, dobbiamo vincerle tutte, possiamo farlo perchè è nelle nostre corde”.
E ancora: “Rosa corta prima del mercato? Contro gli infortuni non puoi fare nulla. Purtroppo fanno parte del calcio. Nonostante tutto siamo arrivati a dicembre primi in classifica. Non c’è stato un mercato lento: la finestra dura un mese. Il mercato ci serviva per fare uno strappo, non per recuperare. Non c’è mai stato immobilismo, ci sono state trattative: alcuni nomi sono arrivati sulla mia scrivania, ho detto no perchè non rappresentava la mia idea di squadra per il futuro. Inoltre, tranne qualche prestito, sono arrivati tutti a titolo definitivo, così abbiamo una rosa che l’anno prossimo va solo aggiustata”.
Contestualmente il presidente annuncia il rinnovo di De Boer: “Il ragazzo ha espresso la volontà di restare a Terni e noi siamo soddisfatti, quindi procederemo nei prossimi giorni a mettere nero su bianco”.
Capitolo cessioni: “Non abbiamo messo nessuno sul mercato, ma ci siamo messi a disposizione di chi aveva voglia di andare a giocare. Ad alcune richieste abbiamo detto No. Abbiamo alcuni giocatori in eccedenza alla lista: vedremo col mister, c’è tempo fino al 7 per consegnarla”.
Su questo fronte, non mancano le parole di ringraziamento per il ds Mammarella, ricoverato domenica prima della partita: “Ha comunque lavorato, per quanto possibile: ora sta meglio ma le prime 48 ore sono state difficili”, sottolinea.
Questione stadio-clinica
“Le interlocuzioni continuano: lo stadio deve essere un plus per la Ternana, ma devono esserci le condizioni. Ci si dimentica che lo stadio è comunale, non della Ternana. Sugli investimenti la Ternana non monetizza nulla, almeno sul fronte dei lavori. Non ci saranno benefici diretti a livello patrimoniale. Anche prima lo stadio era del Comune, ma il terreno era della Ternana, che lo patrimonializzava costruendo la clinica. Oggi non è così. Lo stadio è una priorità, il bene supremo è la Ternana. Stiamo lavorando affinchè lo stadio diventi sostenibile per la Ternana”.
E aggiunge: “La Ternana Woman mette solo 14 dei 41 milioni e io faccio calcio, non il pr che organizza i concerti. Quindi dopo la fase di ristrutturazione, se ci sono le condizioni si fanno i lavori. La Ternana si sta sobbarcando per intero i lavori di ristrutturazione del bene pubblico. Bisogna fare un piano economico-finanziario perchè sia redditizio per la Ternana”. E ancora: “Acquistare lo stadio? Se ci fosse la possibilità mettiamoci seduti e parliamone, ma mi risulta che sia possibile. Con uno stadio di proprietà allora sì che faremmo lo staduo nuovo. Se salta stadio clinica? Chiederò un pezzo di terreno e costruiremo lo stadio”.


