L’assenza di Nicola Guida alla conferenza stampa di presentazione di maglie e campagna abbonamenti non è passata inosservata. Ampiamente preannunciata ieri pomeriggio, quando è arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia del probabile addio di Capozucca, la non partecipazione del presidente è stata confermata quando al tavolo dei relatori mancava il suo nome. Il vicepresidente Antonio Margiotta, ad inizio conferenza, aveva detto che non si sarebbe sottratto ad una riflessione sui temi caldi ma la realtà è che l’unica cosa a cui si è assistito è stato un continuo gettar via la palla. Talvolta in corner, altre lungo la tangenziale, sicuramente mai si è tirato in porta.
Di questa società si apprezza lo stile e il garbo, merce rara a Terni negli ultimi anni, ma quanto a chiarezza, ecco diciamo che c’è da aggiustare il tiro parecchio. Qui sotto potete vedere un assaggio di quello che è stato spiegato -si fa per dire – in conferenza, ma la verità è che la stampa (e quindi ancora di più i tifosi) è uscita dall’incontro con ancora più dubbi e molte più domande.
Su Guida: “Non è qui non per evitare di metterci la faccia, ma perchè aveva una questione di rappresentanza improrogabile. Siamo quasi totalmente impegnati in alcune cose”.
Sconcertante (eufemismo) il discorso su Capozucca: “Per me è una questione secondaria”, dice Margiotta. Che poi quando su nostra sollecitazione gli rimarchiamo che non può dire una cosa del genere a pochi giorni da lritiro con la casella acquisti a zero dice di non aver mai pronunciato la parola secondario. Nel video qui sopra c’è la prova, vicepresidente, riguardi la registrazione. “Capozucca? Il problema non mi toglie il sonno e quello che succederà, che sta succedendo, che potrebbe essere in corso (fa riferimento al probabile summit fra lui e Guida ndr) lo vedremo. Se si antepone il buonsenso e gli interessi della Ternana agli interessi personali, si trova sempre una porta aperta per fare delle cose piacevoli insieme”.
Parole che suonano come un addio, anche se Margiotta risponde con inutile ironia: “Capozucca? Certo che è ancora ds. Magari domani lo candidano vescovo da qualche parte”.
E sul mercato: “La finestra di mercato è lunga, ci sono trattative in corso, interlocuzioni aperte. Poi a gennaio ci sarà ancora un’altra finestra. C’è una liturgia, c’è una fase negoziale, con vari interlocutori, siamo tutti sullo stessso percorso”. Poi gli sfugge: “Abbiamo portato a casa nomi importanti”. Sarà, ma intanto di annunci nemmeno l’ombra: “Noi oggi ci siamo ritrovati per altro. Se dovessimo fare ogni giorno un annuncio, un tweet o declinare le negoziazioni, faremmo solo questo e perderemmo tempo”.
Ma insomma, i giocatori sono arrivati, sono stati presi o sono in fase negoziale? Incredibile la quantità di fumo e confusione che esce da queste risposte. E si, è giusto attendere il deposito dei contratti prima di fare annunci, ma adesso, in questa fase, i contratti chi li deposita? Capozucca? Foresti? Quanto tempo bisogna perdere ancora?
Anche perchè pure sul futuro di Abate non è che la risposta sia stata rassicurante, visto che l’allenatore è arrivato a Terni anche – se non soprattutto- grazie ai buoni auspici di Capozucca: “Se rifletterà su quello che porta dentro, sceglierà di continuare questo percorso che intrapreso con noi”. Infine sul ritiro: “Scelto Sangemini non per risparmiare ma per stare vicini alla città, magari qualcuno viene in bicicletta a vederci”.
La risposta sul budget è in linea su quanto (non sentito) nel corso della conferenza stampa: “Oggi c’è un budget, domani mattina con la vendita di un giocatore ce n’è un altro. Magari adesso parto con una cifra, poi arrivano sponsor e il budget aumenta. Guardiamo alla sostenibilità”. Si, ok ma quindi, la Ternana è in buona salute o meno? I soldi per fare una squadra importante ci sono o meno? “Non è vero che stiamo vendendo anche le sedie del Liberati, ci stiamo solo impegnando nel mettere i conti apposto. Le risorse saranno quelle decise insieme al consiglio sindacale.” Aggiunge D’Aniello: “I tifosi chiedono chiarezza, noi comunichiamo quando ci sono ufficialità, se ci fossero cambiamenti societari saranno resi pubblici.” Giusto perchè la benzina sul fuoco non era ancora abbastanza. A qualcuno, dopo questa conferenza stampa, è risuonato nella testa uno storico film italiano.




Ma una contestazione verso questa società non si può fare?
Sono masochista e mi sono riascoltato questa farsa di conferenza stampa……mi viene da piangere,questo vice presidente non solo non sa be parlare né stare zitto ma quel poco che ha detto è semplicemente allucinante ,mai visto uno che dice una vosa e 2 minuti dopo dice di non averla detta…..ma ci prende tutti per scemi? Questi non solo sono senza un soldo ma sono anche incompetenti, posso asserire tranquillamente che persino migliucci non sarebbe arrivato dire tante stupidaggini senza senso logico…….speriamo che se ne vadano da questa città il prima possibile…..penosi……bugiardi e neanche bravi a prenderci in giro….
Tutti i giornalisti presenti dovevano alzarsi e andarsene!
Ho appena letto lo stralcio della conferenza stampa….questi sono i proprietari della Ternana….. dovrebbero vergognarsi….tante parole…tante parole….ad oggi nessuna certezza…..sta per cominciare il ritiro e ancora non si ha idea di come sarà la squadra….
Però continuo a non leggere il nome del vero responsabile
Allenatore alla prima esperienze e DS alla prima esperienza e perlopiù chiamato a fare mercato quando la squadra dovrebbe essere già a buon punto, non esprimo giudizi ma…..
Ma in tutto questo Kasino, i tifosi cosa aspettano a farsi sentire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma quello con il microfono è un sacerdote, un missionario?
Ma chi è sto Margiotta??? Ci sono le pecore da portare a spasso nelle campagne…questo è il vostro compito…non il calcio
Sono stati offensivi…… Per noi tifosi è una passione ed un hobby, ma per la città, la Ternana è storia, cultura, economia. Prenderci in giro come hanno fatto oggi, con quell’atteggiamento quasi paternalistico, saccente…. è stato umiliante. Non sentivo citare “lasciateci lavorare” dai tempi del bunga bunga. E poi sappiamo come lavorano e, soprattutto, i risultati del lavoro che svolgono