Un progetto che crede, radicato per ora in cinque regioni (Umbria, Lazio, Abruzzo, Calabria e Sicilia) e punta a crescere. L’obiettivo, ambizioso, è quello di creare una rete che consenta alla Ternana di coltivare talenti e tecnici quanto più possibile in prospettiva. A quattro anni dalla nascita l’Academy Ternana non si abbatte nonostante la retrocessione “anche se la delusione è tanta”, dice il responsabile Alessandro Paparella.
“Abbiamo creato un mondo che non c’era e io sono soddisfatto, anche se c’è sempre da migliorare. Per ora abbiamo 28 società affiliate in cinque regioni, abbiamo un programma ambizioso, che è quello di arrivare nei punti più difficili, come l’alta Umbria, dove facciamo più fatica per via della presenza del Perugia”. Il brand rossoverde comunqque, nonostante l’annata difficile, resta molto appetibile: “Questa nuova società crede molto nel settore giovanile- sottolinea – ha investito tanto. Chiaramente la retrocessione un po’ incide anche nella nostra attività, ma sentiamo il sostegno della società e questo aiuta molto. Abbiamo contatti con diverse società del perugino e contiamo l’anno prossimo di chiudere l’accordo con loro”.
La collaborazione che viene stretta va oltre l’affiliazione: “Abbiamo messo al centro del progetto la formazione dei tecnici, alla cultura sportiva, incontrando i tecnici per renderli partecipi del nostro metodo. Una volta al mese ci rechiamo presso le società, facciamo riunioni e dimostrazioni pratiche e vengono anche nel nostro settore giovanile a vedere il lavoro sul campo. Questo secondo noi serve alle società, ne abbiamo avuto riscontro. Inoltre i migliori ragazzi ed i migliori tecnici vengono poi da noi: abbiamo preso di recente un tecnico di base da una società affiliata. Dobbiamo alzare l’asticella e lo faremo, soprattutto nella selezione delle società affiliate: qualche realtà che si era affiliata ha fatto fatica e oggi non è più del team”.
Paparella è stato anche il responsabile dei Campus che si sono conclusi al Liberati e del torneo fra le società affiliate che ha visto la presenza del presidente Nicola Guida alle premiazioni conclusive: “Al torneo c’erano 20 società da tutta Italia e per la prima volta l’abbiamo organizzato a Terni, è stata una bella festa”, dice Paparella. “Il camp Ternana ha visto la presenza di 80 bambini, con tecnici della Ternana calcio, incentrati solo sulla tecnica calcistica: quattro ragazzi verranno a provare col nostro settore giovanile. Il clima era meno festoso per colpa della retrocessione, ma il calcio è questo e bisogna accettarlo”.


