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Meteore rossoverdi – Bombagi: poco più di mezzora, poi la cessione

L’incredibile passaggio a Terni del centrocampista sardo, gettato nella mischia dopo mesi di inattività e ceduto subito dopo

Fra le tante cose curiose della prima parte della gestione Unicusano della Ternana, quella pre-Bandecchi, con Ranucci nel ruolo di presidente c’è sicuramente la permanenza di Francesco Bombagi a Terni.

Benchè recente – e tuttora in attività – il centrocampista sardo entra, suo malgrado ed in fondo senza meritarlo, nella galleria delle Meteore rossoverdi. Prima e dopo Terni, infatti, il giocatore sardo ha una onestissima carriera in serie C nella quale si è tolto anche diverse soddisfazioni. Avrebbe, in fondo, potuto far bene anche in rossoverde, perchè quando arriva nell’estate 2017 insieme ai tanti oggetti più o meno misteriosi del blocco Fondi, portava in dote diverse buone stagioni in terza serie. Di lui si dice anche: “calcia le punizioni meglio di Pirlo”. Di quella nidiata di calciatori traslocati in blocco dalla squadra pontina, è forse il più interessante insieme a Varone.

Sandro Pochesci, il tecnico che aveva traslocato insieme a molti giocatori dalla precedente proprietà Unicusano (il Fondi), lo conosce bene, perchè lo aveva allenato proprio la stagione precedente. Nella quale però, Bombagi, si era fatto male al 23′ di Cosenza-Fondi. Era il 25 febbraio 2017 e da allora il centrocampista sardo non aveva più visto il campo.

Bombagi si allena con costanza ed impegno. Quando arriva a Terni è già guarito dall’infortunio, ma gli mancano condizione fisica ed atletica, oltrechè il ritmo partita. Nella prima parte del campionato, è addirittura quasi sempre in tribuna e quando i cronisti chiedono a Pochesci come mai, il tecnico, fra un attacco e l’altro alla stampa, risponde “Non è ancora pronto, viene da un lungo infortunio“.

La prima panchina arriva appena alla tredicesima giornata, a Cittadella: Bombagi siede accanto al tecnico e lo stesso succede nelle quattro partite successive contro Novara, Foggia, Perugia e Pescara. Alla vigilia del match col Parma, l’8 dicembre 2017, nel bel mezzo dell’ennesima conferenza stampa durante la quale attacca frontalmente la stampa, Pochesci annuncia anche il debutto di Bombagi.

Si pensava ad un ingresso in corsa, invece  il centrocampista sardo- che non ha mai giocato un minuto sino a quel momento, nemmeno in Coppa- viene schierato a sorpresa, fra lo stupore generale, dall’inizio al fianco di Angiulli e Paolucci. I limiti di un giocatore fermo da mesi e gettato nella mischia senza un minutaggio precedente, si vedono tutti. Impacciato e spaesato,  ad una buona tecnica non corrisponde altrettanta velocità e così, dopo appena 37′, con la squadra sotto 1-0, Pochesci lo toglie per inserire Finotto.

Debutto così così, ma in fondo è solo la prima partita: ci sarà una nuova occasione, pensano tutti. I mezzi tecnici li ha, bisogna solo dargli tempo per integrarsi al meglio all’interno dei meccanismi della squadra. E invece no. A quella mezzora seguono ancora tre panchine contro Palermo, Pro Vercelli ed Avellino. Poi, nel mercato di gennaio, viene spedito al Pordenone.

Dopo la Ternana

Una cessione per così dire, poco lungimirante, perchè lontano da Terni Bombagi  farà molto bene. Quelle punizioni le calcerà al Pordenone, club col quale salirà la stagione seguente in serie B, poi disputa altre due stagioni in serie C ad altissimo livello al Teramo, condite da 17 gol e l’ultima ancora da titolare al Catanzaro, con 5 gol.

Sfiderà più volte anche la Ternana, andando anche a segno. Proprio al ritorno al Liberati contro il Pordenone, parlerà di quella mezza stagione in rossoverde,

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