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Meteore rossoverdi – Fusciello, andata e ritorno dal Nord-Est

Torna la rubrica dedicata ai calciatori che hanno avuto poco spazio nella Ternana. Il centrocampista friulano ha vissuto una stagione durissima

Nell’annata 2010-11 la Ternana è stata un vero e proprio “porto di mare”. Come negli anni precedenti sono arrivati a Terni tantissimi giocatori, alcuni dei quali lasciavano quantomeno perplessi. Non tanto per l’aspetto tecnico, quanto per il curriculum. Tobia Fusciello era uno di questi. Classe 1990, udinese, prodotto del vivaio dell’Atalanta, il fantasista veniva infatti da una stagione nella quale aveva giocato pochissimo al Portogruaro, appena 5 partite, tanto che aveva rescisso il contratto coi veneti.

L’arrivo lasciava perplessi perchè la Ternana quell’anno partiva con grandi ambizioni. La classifica dirà poi purtroppo l’esatto opposto, coi rossoverdi che retrocederanno in C2 (allora Seconda Divisione) al termine di un drammatico playout col Foligno.

Il percorso in rossoverde

Fusciello arriva, portato dal compianto Poerio Mascella, alla corte di Renzo Gobbo, il primo dei tanti allenatori che si susseguiranno sulla panchina rossoverde. Fa il suo esordio alla sesta giornata, giocando 10′ contro il Barletta, al posto di D’Antoni. Quello col collega di centrocampo sarà uno dei dualismi di quella stagione che lo vedranno protagonista, l’altro sarà con Vincenzo Nitride. 

Proprio Nitride lo sostituisce alla prima da titolare, nel derby del Liberati contro il Foligno. Fusciello continua ad alternarsi fra campo e panchina, più panchina che campo a dirla tutta. Nel frattempo è già cambiato il tecnico: Nando Orsi lo schiera titolare nella disfatta (2-6) in Coppa Italia all’Atletico Roma e poi di nuovo in campionato al Liberati contro l’Andria, dove riesce a giocare 90′. Viene di nuovo sostituito (da Nitride) a Cosenza: è l’ultima partita da titolare in campionato per lui che poi giocherà solo 4 spezzoni, gli ultimi due dei quali a distanza i 4 mesi dai due precedenti, con Bruno Giordano in panchina.

Fusciello resterà anche nella prima parte della stagione successiva, disputando 4 partite, segnando un gol nel match contro il Foligno: saranno le sue ultime apparizioni fra i professionisti.

Dopo Ternana-Virtus Lanciano 2-4  del 7 dicembre 2011 (secondo turno di Coppa Italia), che gioca per intero con Mimmo Toscano in panchina e la squadra ripescata in Prima Divisione, Fusciello non scenderà più in campo. Partecipa alla promozione in B della Ternana con 6 panchine, ma a Giugno scende nell’Eccellenza friulana, al Monfalcone, dopo 7 partite di campionato nella prima stagione e 5 in Coppa (delle quali 1 nella prima e 4 nella seconda) con i rossoverdi e quattro allenatori diversi.

Dopo la Ternana

Da lì inizia un lungo peregrinare sui campi dilettantistici: a dicembre dello stesso anno è già alla Manzanese, sempre in Eccellenza, poi passa  al Cjarlins Muzane, stesso campionato: segna in tutto 19 gol e si guadagna la risalita in D, a dicembre  2013 alla Sanvitese, di San Vito al Tagliamento. Esce nuovamente dai confini regionali giocando in Eccellenza al Gozzano (Piemonte), dove segna 16 gol ed al Martina (Puglia) poi risale in D all’Abano. Il veneto segnerà – a parte una breve parentesi nell’Eccellenza siciliana all’Acireale – l’ultima parte della carriera: dopo il club padovano gioca in D nell’Union Feltre (2017-18) e poi contribuisce alla rinascita del Treviso, nel frattempo scivolato in Promozione, con 13 gol.

Seguono ancora l’Eccellenza col Portomansuè (sempre in Veneto) dove resta fino alla stagione successiva che lo vede tornare in Fruili alla Gemonese. L’ultima sua squadra risulta essere l’Alpina Belluno, seconda categoria Veneto, da dove si è svincolato nel luglio scorso.

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