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Ternana-Ascoli, Lucarelli: “Domani sarà un’incognita, la formazione la faranno i medici”

Il tecnico rossoverde parla alla vigilia della prima gara dell’anno contro i marchigiani: “Affrontiamo una squadra forte, ma non voglio alibi”

Nonostante la molte incertezze dovute alla situazione Covid, il campionato di Serie B riparte. Venerdì sera al Liberati arriva l’Ascoli e del match ha parlato in conferenza stampa il tecnico della Ternana, Cristiano Lucarelli.

Abbiamo ricominciato gli allenamenti con 7-8 giocatori, poi piano piano gli altri si sono negativizzati. Ci sono state la vacanze, ma ci sono giocatori che non si allenano da 10 giorni, o alcuni che ne hanno fatti solo 1-2, non sarà facile affrontare in questa situazione una squadra forte come l’Ascoli. Più che io, la formazione stavolta la farà il medico, i ragazzi sono stati sottoposti a delle visite, con test sotto sforzo. Non so veramente chi mettere in campo, domani alle 19 con i medici e i fisioterapisti capiremo gli 11 che potranno scendere in campo. Gli infortunati? Ancora sono da valutare, non c’è solo il Covid, ma anche alcune situazioni a livello fisico di altra natura. Non so dirvi chi ci sarà e chi non ci sarà”

“I positivi? Dobbiamo rispettare la volontà dei giocatori e la loro privacy, non tutti hanno piacere a far sapere che sono positivi. La settimana è trascorsa abbastanza bene, fortunatamente l’unica persona colpita dal virus sono stato io, ho seguito gli allenamenti in streaming e i miei collaboratori hanno lavorato bene. Ieri sono tornato in presenza, abbiamo fatto dei report con i dati degli allenamenti. Penso che siamo riusciti a metterci nelle condizioni di fare una buona prestazione, nonostante l’emergenza. Grazie alla società abbiamo avuto tutto ciò che serviva per allenarci nel migliore dei modi”

“Quindici giorni di lavoro con la rosa completa sarebbe stato diverso, i primi giorni sono stati duri anche per i giocatori stessi. Con 6-7 giocatori, di cui alcuni fuori rosa o giovani, non è stato semplice, ma alla fine affrontiamo un avversario che ha avuto gli stessi nostri problemi. Zero alibi, quando l’arbitro fischia chi c’è c’è e si va avanti. Ho sempre cercato di inculcare la mentalità di non piangersi addosso, non mi sentirete mai attaccarmi al Covid e ai problemi correlati”

I fuori lista? Se saremo numericamente in difficoltà sicuramente li utilizzeremo fino a che non saremo al completo o finché sarà aperto il mercato. Domani sarà regolarmente in panchina, non ho dichiarato io di avere il Covid, lo ha fatto il presidente al posto mio

“L’Ascoli è un’ottima squadra, con un allenatore che conosco molto bene. Sottil è un ragazzo con il quale ho giocato anche insieme all’Atalanta, è partito dal basso e si è sudato tutte le categorie. Ha fatto molto bene in Serie B negli ultimi anni, salvando squadre, quest’anno sta facendo bene, con un gioco propositivo e offensivo, soprattutto adottando il 4-2-3-1. E’ una partita complicata, contro una rosa forte, anche se loro avranno delle assenze, ma rimane una squadra di tutto rispetto. Al di là dei valori tecnici, conterà chi starà meglio. Ho visto tanti errori banali di concentrazione anche in Serie A e ieri nella Supercoppa, tipici errori di quando si ricomincia dopo la sosta”

“La partita di domani va considerata come una partita secca, che fa storia a sé. Non c’è continuità con le gare precedenti, è un’incognita, nessuna sa le condizioni delle due squadre, ma non deve essere un’alibi. Dobbiamo cercare di vincere in ogni situazione. Io voglio vincere anche quando faccio le partitelle con gli amici e anche i ragazzi devono volere questo”

“I protocolli Covid nel calcio? Io sono sempre per semplificare le cose, piuttosto che quando si va ad interpretazione. Mi sono fatto un’idea sulla gestione del virus, io ad esempio non sono stato chiamato dall’Asl, che deve pensare a tante altre cose piuttosto che pensare alle squadre di calcio. Penso che ci sia stata più una richiesta delle società piuttosto che una loro volontà. Noi siamo in una sorta di bolla, con un protocollo rigidissimo, se un giocatore torna a casa nei primi due giorni si allena da solo e si spoglia da solo. Piuttosto che il tetto delle 5.000 persone avrei fatto una cosa proporzionale, una cosa sono 5.000 persone all’Olimpico, un’altra a Venezia o in stadi più piccoli”

“La mia è stata un’assenza abbastanza lunga, sono risultato positivo il primo e negativizzato ieri. Sono impazzito tra le mura di casa negli ultimi giorno, ma ero asintomatico e abbiamo gestito abbastanza bene agli allenamenti. Sono stati giorni di riposo forzato, ma comunque utili per capire l’importanza e apprezzare anche le piccole cose”

 

 

 

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