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Ternana, il pagellone del girone di andata: alti e bassi per i difensori

I componenti del reparto arretrato hanno offerto prestazioni a fasi alterne: ecco le nostre valutazioni

Il reparto difensivo della Ternana è quello che è stato maggiormente sotto accusa, viste le 27 reti subite in 18 partite di campionato e le 8 in Coppa Italia. Chi segue il calcio, però, sa benissimo che nel gioco moderno si difende con tutta la squadra ed essendo la formazione di Lucarelli votata all’attacco, ci può stare di rischiare un po’ di più dietro. Soprattutto nella prima parte della stagione, però, gli errori individuali sono stati molti e sono costati dei punti importanti. Vediamo il dettaglio per ogni difensore.

FREDERIK SØRENSEN: Ha faticato molto all’inizio, cosa che ci può stare per uno alto 1 metro e 94 centimetri. Appariva a volte impacciato e insicuro, ma poi con il passare del tempo si è trasformato, diventando un centrale granitico, insuperabile di testa e abile nell’anticipo, limitando le sbavature nel disimpegno. Presenze 14, 1 gol.  VOTO: 6.5

MARCO CAPUANO: Arrivato a fine mercato da svincolato, è riuscito subito ad imporsi grazie alle sue doti di leader al centro della difesa. Con lui a fianco sono cresciuti anche i suoi compagni in tranquillità e sicurezza. Non proprio una sorpresa, vista l’esperienza in categoria superiore e un curriculum di tutto rispetto. Presenze 12. VOTO 7

MATIJA BOBEN: E’ uno di quelli che più ha sofferto il salto in Serie B, visto che lo strapotere fisico che aveva lo scorso anno non c’è più contro attaccanti di livello superiore, e soprattutto, ha pagato a caro prezzo qualche errore di concentrazione. L’esplosione di Sørensen e di Capuano lo ha fatto retrocedere nelle gerarchie, ma quando è stato chiamato in causa ha risposo presente. Presenze 15. VOTO 6-

IVAN KONTEK: Dopo un campionato vinto da protagonista, il giovane croato finora non è stato capace di affermarsi in B. L’inesperienza e qualche prestazione deludente lo ha fatto diventare la quarta scelta di Lucarelli, tuttavia la sua duttilità e il piede “educato” può tornare utile anche a centrocampo. Ha tutto il tempo e i margini per crescere e migliorare. Presenze 4. VOTO 5

MARINO DEFENDI: Il capitano con Lucarelli sta vivendo una seconda giovinezza e ormai è uno dei terzini più affidabili in rosa. Forma sempre invidiabile, grinta e cuore, nonché la soddisfazione di segnare a un certo Buffon. Presenze 13, 1 gol e 3 assist. VOTO 6.5

LUCA GHIRINGHELLI: Ci si attendeva sicuramente di più dal 29enne ex Cittadella, uno dei colpi del mercato estivo. Incostante nelle prestazioni, spesso troppo “timido”, non ha saputo imporsi finora nella squadra. Presenze 12. VOTO 5

SALIM DIAKITE’: Il giovane francese, fermato da un infortunio nei primi mesi, è stato una delle rivelazioni positive della seconda parte del girone di andata. Fisico imponente e grande velocità, buona predisposizione ad entrambe le fasi e adattabile anche come centrale. Per limare quei piccoli difetti a livello tecnico e tattico c’è tutto il tempo, è già un patrimonio importante della società. Presenze 7. VOTO 6.5

BRUNO MARTELLA: E’ uno dei punti fermi della squadra, con il suo mancino “telecomandato” è il naturale erede di Mammarella nel suo ruolo. Prestazioni sempre sufficienti, ma forse non ha ancora espresso pienamente tutte le sue potenzialità. Presenze 16, 1 gol e 2 assist. VOTO 6+

ALESSANDRO CELLI: Dopo tanti mesi fermo, questa avrebbe dovuto essere il campionato di rilancio, ma finora ha trovato poco spazio in campo. Solo qualche spezzone di partita nel girone di andata. Presenze 7. VOTO: S.V.

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