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Bandecchi. “Ternana, quest’anno salvezza, l’anno prossimo serie A… ma poi si vedrà cosa farò”

Intervento del presidente sull’emittente toscana Granducato Tv: “Dopo i tre anni, sarò un vecchietto”. E sul Livorno…

L’impegno di tre anni, con Terni e la Ternana, ribadito. Il primo anno, cioè questo, si punta alla salvezza, l’anno dopo però si punterà alla vittoria. Ma dopo il terzo anno… si vedrà. Il presidente, Stefano Bandecchi, resta su questo molto sibillino, in un’intervista in diretta video concessa all’emittente televisiva toscana Granducato Tv. Dunque, se è esplicito nelle prime due cose, appare vago sulla terza. “Io ho fatto una promessa al popolo ternano – dice il presidente nell’intervista video – e questo è per noi il primo anno in serie B. L’obiettivo, adesso, è salvarci. Il prossimo anno, invece, l’obiettivo di Terni sarà vincere. E per vincere, intendo salire di categoria. Dopodiché, partirà il mio ultimo anno di impegno. Poi? Deciderò. Nessuno di noi è eterno. Io sono un vecchietto di 61 anni e devo anche decidere di fare cose diverse“. E a una domanda in studio in cui gli ipotizzano, fra tre anni, un Livorno risalito di categoria, Bandecchi risponde così: “Sicuramente, il Livorno sarà come minimo in serie C“.

“BELLI, SI’, MA PIU’ CINICI!”. Non manca, dal presidente, un consiglio alla sua Ternana, per affrontare questo suo primo campionato cadetto e per barcamenarsi meglio a suon di risultati. “Questo, per noi, è il primo anno in serie B. Un anno di adattamento. E sicuramente, in questo campionato, visto che siamo gente che capisce in fretta, dovremo renderci conto che quando avremo capito l’unione tra il bel gioco e il gioco cinico, allora la serie B diventerà per noi un campionato più fattibile“.

L’IMPEGNO PER LIVORNO. Del Livorno Bandecchi, parla in un altro passaggio, nel quale fa riferimento anche al centro sportivo che intende realizare a Terni per la Ternana. “Il centro della Ternana, chiaramente, deve essere fatto in Umbria. Ciò non toglie, però, la mia passione per il Livorno, che mi è stata passata da mio fratello che era un grandissimo tifoso. Sono nato lì e, da livornese, finché potrò, darò una mano a Livorno. Lo sto già facendo, anche con le sponsorizzazioni alle squadre di basket e di atletica e non mi tirerò indietro finché non riporteremo il Livorno calcio nella categoria giusta“. E avanza pure l’ipotesi di un nuovo centro sportivo pure a Livorno: “E’ ridicolo, che la squadra si sia sempre allenata a Tirrenia, non solo perché (sorride, ndr) è in provincia di Pisa, ma soprattutto per i tanti soldi fin qui spesi“.

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