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Anche Roma-Ternana a porte chiuse, gli organi di categoria della stampa contro le scelte dei giallorossi

Nota scritta congiunta da parte di Ussi e Fnsi: “La società viola diritti Costituzionali e nega il pluralismo dell’informazione”.

A Roma, zitti non ci stanno. C’è una nota scritta congiunta da parte dell’Unione stampa sportiva italiana e della Federazione nazionale della stampa italiana, organi di categoria, nei confronti della decisione della As Roma di blindare e chiudere al pubblico e agli organi di informazione gli allenamenti e i test a Trigoria dei giallorossi di Josè Mourinho. Uno di questi test, tra l’altro, è proprio quello contro la Ternana, disputato nel pomeriggio di domenica 18 luglio ma chiuso a giornalisti, fotografi, operatori e tifosi. Unica fonte di informazione, i tabellini e gli highlights filmati, forniti dalle società solo dopo la fine della partita.

LA NOTA. La Roma di Mourinho si nasconde e chiude tutto, la stampa non ci sta e rilancia i propri sacrosanti diritti di fornire a lettori, spettatori e ascoltatori, un’informazione autonoma e libera. Ecco il testo della nota congiunta diffusa da Fnsi e Ussi: “Esiste un interesse generale all’informazione, e questo interesse implica, in un regime di libera democrazia, pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee. Questo stabilisce la Corte Costituzionale, con sentenza 105/1972, che risulta ignorata o comunque disattesa dalle disposizioni che la società As Roma ha emanato per gli accreditamenti agli allenamenti della prima squadra. Evidenti e inaccettabili le limitazioni al diritto di cronaca e al pluralismo dell’informazione, ma anche all’esercizio del diritto al lavoro, negato a colleghi giornalisti e fotografi”.

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