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Meteore rossoverdi- Cinelli e Di Fiordo, dalla Lazio e ritorno, senza mai giocare

Talenti biancocelesti che in rossoverde non riescono a mettersi in evidenza. Uno dei due, non riesce nemmeno a disputare un’amichevole

Tempo di calciomercato per la Ternana, come per le altre formazioni professionistiche.  Fra le tante operazioni nel corso degli anni se ne ricorda una che può essere tranquillamente archiviata alla voce ‘scommesse perse’. E’ l’estate del 1999, con la Ternana in serie B affidata alle cure di Vincenzo Guerini, con Ruben Buriani direttore sportivo ed il compianto Paolo Borea direttore generale.

La società stringe un rapporto con la Lazio che manda a Terni due giovani di talento. Il primo si chiama Stefano Di Fiordo. Classe 1980, è il centrocampista della Primavera biancoceleste: di lui si dice un gran bene ed è per questo che la società decide di mandarlo a farsi le ossa in un club cadetto. Sven Goran Eriksson, uno che ha sempre avuto la vista lunga per i giovani, vuole farlo maturare.

Terni è la piazza giusta, vicina a Roma e con una società ambiziosa. Per Di Fiordo però passa il tempo e non c’è mai posto. Per Guerini è troppo acerbo e così non scenderà mai in campo: per lui soltanto sei panchine fra ottobre e gennaio (compreso il derby al Liberati col Perugia), prima di tornare alla Lazio. Da dove farà rotta verso Padova, club con cui debutterà in C2, prima di girare l’Italia: Sora, Rimini (con cui debutterà in B), Benevento, Cisco Roma, prima di concludere la carriera all’Astrea, la storica formazione della Polizia Penitenziaria.

L’altro giocatore, classe 1979, si chiama Gasperino Cinelli. E’ un attaccante, originario di Latina. Lo chiamano il piccolo Vincenzo D’Amico. “Ha un talento da Nazionale”, dicono in casa laziale. Anche per lui, in quella che per la Lazio sarà un’annata di grazia, c’è l’occasione per andare a farsi le ossa. Arriva con Di Fiordo il 9 settembre, ma c’è qualcosa che non va. Non sta bene fisicamente e il tecnico Guerini, che aveva già svolto l’intera preparazione e disputato due gare di campionato, non riesce a valutarlo: il 29 settembre, senza aver giocato nemmeno un’amichevole  è già restituito alla Lazio, da dove avrà una carriera fra Latina e diversi club del basso Lazio nei dilettanti (e fra l’altro ha giocato sino allo scorso anno).

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