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L'angolo del bomber

L’angolo del bomber, Zampagna con Iannarilli: “Felici per i tifosi delle Fere”

Il portiere rossoverde è l’ospite della settimana nella rubrica curata dall’ex centravanti della Ternana Riccardo Zampagna, ultima di questa stagione

Antony Iannarilli, portiere della Ternana, è l’ospite della settimana de “L’angolo del bomber” curata per Calciofere da Riccardo Zampagna. Si parte con i miti di Iannarilli.

“Muslera per me è stato un punto di riferimento. Si vedeva già ai tempi della Lazio che era un portiere forte, aveva 19 anni, poi purtroppo è stato massacrato, per colpa della sfortuna e un po’ per colpa sua, riuscendo però alla fine ad imporsi. Il fatto che adesso sia capitano al Galatasaray dimostra quanto sia forte. Per me è stato un maestro, soprattutto perchè è riuscito a venire fuori da una situazione difficile: tanti hanno talento, pochi hanno forza mentale”

“Kobe Bryant è un altro personaggio, come lui non se ne trovano più: giocatori che si alzano alle quattro di mattina per allenarsi e che ha sempre voglia di migliorarsi: per questo l’anno scorso ho messo il suo numero dietro la schiena”

IL SUO GOL Passa poi il celebre gol nel recupero segnato con la maglia del Gubbio da Iannarilli contro il Grosseto, una rete che valse la salvezza ai rossoblu: “Prendiamo gol all’88 fra l’altro da Verna. Ho detto al mister Acori che sarei avanzato, ho staccato di testa perchè noi sul terzo tempo siamo forti, mi è venuto naturale: è come fare una presa alta, ma fatta con la testa invece che con le mani”.

LA STAGIONE  Sul campionato rossoverde: “Difficile ripete questa annata, perchè si è creato un gruppo incredibile, perfetta, sin dagli allenamenti in cui ognuno andava a 200 all’ora. Personalmente, nel derby non ho mai pensato ad un risultato diverso dalla vittoria. Serviva la ciliegina sulla torta e l’abbiamo trovata. Peccato non aver avuto il pubblico, ma siamo contenti di aver reso felice il pubblico ternano”.

LE PARATE. Viaggio nelle sue parate: “Quella col Palermo è stata molto importante per noi, considerando come è andata la partita“. Seguono alcuni altri interventi sempre contro i rosanero. Poi ovviamente la partita di Bari, decisiva per la vittoria del campionato: “Contro Cianci è stata una parata bella, la difficoltà del match è stato il gol preso a freddo: non era facile, io ho cercato di isolarmi perchè sapevo di avere la squadra vicino, è stata la scelta giusta”. Infine le parate nel derby, molto difficili per la poca visibilità e l’ultimissimo intervento nel recupero, prima del fischio finale: “Abbiamo lavorato molto sulle uscite, il mister mi ha chiesto di crescere su questo fronte e mi sono messo a disposizione”.

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