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L'angolo del bomber

Grabbi all’angolo del Bomber: “Con la Ternana amore vero” (VIDEO)

Riccardo Zampagna ospita l’ex numero 21 delle Fere: “I 22 miliardi della cessione? Si saranno sbagliati. Il derby spero di poterlo vedere”

Dalla militanza alla Ternana fino al calcio moderno e alle tecniche di insegnamento ai bambini, dalla pratica del calcio in strada che non c’è più, fino al derby di sabato, al rammarico per le porte chiuse, all’amore per i tifosi ternani, alle tappe fondamentali della carriera e all’ispirazione a Roberto Baggio. Nel suo Angolo del bomber, il nostro bomber Riccardo Zampagna ha incontrato un altro bomber, altrettanto amato dalla Terni calcistica, vale a dire Corrado “Ciccio” Grabbi.

TERNI E UN AMORE GRANDE. Due battute di Zampagna, al suo collega: “Sarebbe stato fantastico, se avessimo giocato insieme“. Poi, la seconda, in chiave di provocazione: “Perché tu sei stato venduto per 22 miliardi di vecchie lire e io per 3 miliardi?“. Risposta col sorriso, di Ciccio Grabbi, al suo altrettanto illustre interlocutore: “Sicuramente, la mia sarà stata la cessione più grossa della storia della Ternana. O si sono sbagliati su di me, o si sono sbagliati su di te. Ma, scherzi a parte, Paolo Borea, che per me era come un padre, ha sempre creduto in me“. Anche quando fu lui stesso a riportarlo a Terni dopo la parentesi al Ravenna: “Io, il primo anno che ero a Terni, avevo problemi grossi ai piedi e facevo fatica a giocare. Poi, tornare a Terni e dimostrare che non ero quello di due anni prima, è stata una soddisfazione. Ma al di là di tutto, con Terni e con  i tifosi è stato un amore grande. Ho sentito che mi volevano bene e questo, per me, è fondamentale. So bene quanto io sia riconoscente verso i tifosi e quanto loro lo sono verso di me. Sono passati 20 anni e, nonostante io abbia giocato un solo anno a Terni, ancora mi ricordano tutti e io mi ricordo ancora di Terni e della Ternana. Rimane un legame che non finirà mai. I tifosi sappiano che io li ho sempre nel cuore. Anche quando saranno passati altri 20 anni, i ricordi non saranno mai andati via. Un giorno, mi piacerebbe tornare a Terni, non tanto a lavorare quanto a incontrare i tifosi e a vedere la Ternana“. Zampagna ha mostrato anche i gol fatti da Grabbi in rossoverde, “da far vedere alle scuole calcio“.

DIPOLOMATICO SU QUEL TERNANA-TORINO… “MA QUANTI FALLI!”. Cosa ricorda, invece, della partita col Torino, quella del rigore su di lui non dato? “Mi ricordo solo – dice in modo molto diplomaticoche quella sera mi avranno fato venti falli”. Sul derby, in programma sabato 22 maggio al Liberati per la Supercoppa di Lega Pro, Grabbi dice: “Non so se potrò vedere la partita in tv, visto che sono impegnato coi miei ragazzi che giocano (allena la Juventus Under 15, ndr), ma se posso, sicuramente la vedo. Peccato che sarà a porte chiuse. Il calcio è con la gente. Giocare senza pubblico, è come fare l’amichevole del giovedì”.

IL PUBBLICO E ROBY BAGGIO. Continuando a parlare dell’annata del calcio a porte chiuse per colpa del covid, l’ex numero 21 delle Fere dice: “Noi facciamo un mestiere che ci porta ad avere bisogno, del pubblico. però, con questo covid, ci eravamo talmente abituati alle partite a porte chiuse, che appena abbiamo rivisto una partita con il pubblico (la finale di Coppa Italia, ndr), ci ha colpito aver sentito di nuovo le voci dei tifosi dagli spalti“. Una curiosità, chiesta da Zampagna: il talento più puro con il quale ha giocato. Inevitabile, la risposta: “Il talento più puro col quale ho giocato è stato Roberto Baggio. Era meraviglioso, in tutto e per tutto. Ho sempre ammirato, un lui, la sua umiltà e la volontà di tornare a giocare dopo gli infortuni. Questa cosa, poi, l’ho messa in pratica quando è successo a me“.

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