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L'angolo del bomber

L’angolo del bomber, Zampagna con Ferrante fra il comune ‘pigmalione’ e Batigol (VIDEO)

Nuovo appuntamento con la rubrica dell’ex bomber a tu per tu con i calciatori della Ternana: stavolta è di scena il centravanti italo-argentino della formazione di Lucarelli

Riccardo Zampagna per “L’angolo del bomber” intervista  Jonathan Alexis Ferranteil presente ed il futuro della Ternana“, dice l’ex bomber introducendolo.

Si parte parlando dell’infortunio che in questa stagione lo ha penalizzato: “L’infortunio ha inciso tanto, perchè quando parti senza preparazione è tosta. Adesso sto riprendendo minutaggio, ma senza i due infortuni di Bari e Catanzaro sarebbe stata davvero un’altra cosa”. E confida: “Il mio primo pensiero è di rimanere qui, ho accettato il progetto e vorrei continuare, ripartendo per esprimermi al meglio, ho tanta voglia di fare ancora”.

Poi la stagione: “Il mister è stato importantissimo per noi: è una persona trasparente, che se deve dire le cose te le dice. E mi piace come sono stato gestito anche per l’infortunio. Fosse per me le avrei giocate tutte, ma avrei rischiato un’altra ricaduta. Sono strafelice per quello che abbiamo fatto, i nostri record resteranno nella storia. L’anno prossimo sarà un anno diverso ma credo che potremo fare bene anche l’anno prossimo”.

GLI ESORDISono arrivato in Italia a 12 anni, giocavo per una piccola squadra e subito dopo poche partite mi ha visto il Piacenza: ho fatto tre anni di giovanili e senza passare dalla Primavera a, 16 anni appena compiuti ho fatto il salto in prima squadra. Ho subito esordito e sono andato in Nazionale Under 17, giocando l’Europeo con la maglia dell’Italia, poi sono passato alla Roma. La Nazionale è stata una bella esperienza, eravamo ragazzi nuovi, ci siamo confrontati con tante nazionali forti e vedevi quanto i tuoi coetanei fossero pronti: molti di loro già giocavano in prima squadra”.

Decisivo, come per Zampagna, l’incontro col procuratore marscianese Walter Sabatini:Mi aveva visto a Piacenza  e quando sono arrivato alla Roma è la prima persona con cui ho parlato. Mi ha detto: “Non ti ho preso per la Primavera ma per la prima squadra”. Ho fatto una panchina in Coppa con la Roma nella semifinale con la Fiorentina: stavo per entrare ma poi abbiamo segnato ed allora è entrato il centrocampista”.

IL MODELLO. “Il mio idolo? Batistuta. Fin da piccolo ho sempre i visto i suoi video ed i suoi gol, è un fenomeno. Dicevano all’inizio che non fosse bravo tecnicamente, ma ha avuto la testa per migliorare e diventare quello che poi è stato. Il lavoro paga prima o poi l’ho sempre detto, paga il migliorarsi: per un attaccante farlo nei movimenti sotto porta è fondamentale”.

Chiude con un messaggio ai tifosi: “Vi voglio dire che darò sempre il massimo in campo e spero veramente di portare la Ternana più in alto possibile: lo merita, come società piazza e pubblico…e di rivedervi con gli stadi aperti”.

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Bart
Bart
1 mese fa

Ferrante sarà la nostra punta da 15 gol in serie B il prossimo anno!

FORZA BOMBER!
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