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Tiberi, il sogno rossoverde e le Fere sulla pelle: “Ho anche un tatuaggio e nel mio bar…”

L’ex attaccante: “Sto guardando tutte le partite col commento del mio amico Zampagna. La squadra è una Ferrari guidata da un ottimo pilota”

Giovanni Tiberi, classe 1973, è uno dei giocatori più amati dalla tifoseria rossoverde. Rossoverde a più riprese fra il 1997 ed il 2000, oggi che ha smesso e si è ritirato nella sua Ostia, ha ancora quei colori nel cuore, anzi..sulla pelle: “Ho una Fera con gli occhi azzurri sul braccio sinistro, non l’ho mai detto. Questi colori ce li ho dentro: seguo in diretta tutte le partite, con il commento di Riccardo Zampagna, che è un amico e col quale mi sento spesso. Sono tifoso solo della Ternana…a tal punto che nel mio bar ad Ostia non ci sono i cioccolatini di quella marca lì (ne cita una specifica, che si può immaginare ndr)….”

FERRARI. Il suo giudizio sulla squadra di questa stagione è chiaro: “La Ternana? E’ una Ferrari guidata da un bravo  pilota e secondo me non ce n’è per nessuno. A Catanzaro hanno trovato una squadra in formissima, anche se forse un pareggio sarebbe stato più giusto. Il Catanzaro ha preparato bene la partita, anche sul piano della grinta, è una squadra bene organizzata…del resto una partita la Ternana può anche perderla, bisogna metterla in conto. Non so se queste sconfitte dopo una lunga serie di vittorie aiutino, credo però che Lucarelli ne abbia parlato con la squadra. Però io credo che questa squadra abbia quasi le potenzialità per fare la serie B subito, se non fosse per l’età avanzata di qualche giocatore”.

CHE BOMBER E CHE TECNICO. Ex centravanti, Tiberi promuove tutto il pacchetto avanzato rossoverde:  “Il reparto avanzato è ottimo: ci sono attaccanti affermati e giovani che stanno facendo bene: i cambi della Ternana consentono a Lucarelli di avere sempre giocatori di qualità…chi può permettersi di alternare Partipilo e Furlan, Vantaggiato e Raicevic? .Poi se a questo aggiungi giocatori di altri reparti col vizio del gol come Mammarella, alla fine la supremazia viene sempre fuori. Certamente la Ternana dovrà pensare che ogni partita sarà una finale perchè tutti vorranno sempre fare la partita della vita contro la Ternana“. Ed anche per lui il tecnico è il valore aggiunto:  “Bello che Lucarelli abbia fatto il cerchio anche dopo la sconfitta di Catanzaro, vuol dire che non c’è nulla che possa sorprenderlo: del resto ne ha viste tante, sia da giocatore che da allenatore, sa affrontare ogni tipo di situazione. Se dice che è necessario tenere la testa dentro al carro armato, vuol dire che ha i suoi motivi. Però credo che davvero solo un crollo improvviso possa togliere alla Ternana quell’obiettivo a cui aspira e che non pronuncio per scaramanzia”

TERNI NEL CUORE. La Ternana è rimasta dentro al cuore di Tiberi: “Il momento più bello? Tutti mi ricordano il gol col Torino, ma io dico il primo anno di Ternana, voluto da Delneri: io non ero pronto, a Fano stavo molto bene, ero quasi venuto malvolentieri e sono andato alla Triestina. Poi sono tornato ed ho capito e conosciuto l’amore che la gente di Terni ha per la squadra e per la maglia,  è la sola città nella quale ho giocato dove  i bambini non diventano prima tifosi delle squadre di club ma solo della Ternana. Ed oggi è così anche per me: quasi non guardo più la Roma, c’è solo la Ternana per me. Ho ho una maglietta di questa stagione che mi ha regalato il mio amico Feruccio Mariani, tecnico della Primavera 3. Ed ho portato mio figlio in prova, vengo spesso a Terni, ho ancora tanti amici”

TIBERI OGGI. Cosa fa Tiberi oggi? Ha lasciato il calcio, ma non definitivamente: “Come dicevo, ho aperto un’attività con mio fratello. Poi ho fatto per un periodo  il direttore tecnico ed il responsabile della scuola calcio di società intorno a Roma. Ho provato a dare una mano, più che altro per i figli, a società dilettantistiche, allenando negli Esordienti, ma parliamo una lingua diversa. uindi aspetto altri due anni per la pensione e poi proverò a mettermi in discussione come tecnico, ho il patentino Uefa B”. Il desiderio? Manco a dirlo: “Allenare nella Ternana sarebbe il massimo”.

 

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Mirko
Mirko
1 mese fa

Bella intervista, fa sempre piacere rivedere i nostri ex

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1 mese fa

Grande giovannone

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