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La Ternana presenta il nuovo stadio: “Occasione irripetibile, c’è bisogno di essere tutti uniti” (FOTO)

Il club rossoverde illustra il progetto del futuro impianto al Cinema ‘The Space’: parla il vice presidente Tagliavento e il project manager Sergio Anibaldi. I principali temi trattati

Il futuro della Ternana è appena cominciato. Martedì 23 febbraio, presso il ‘The Space‘ cinema di Terni, il club rossoverde, attraverso la figura del vicepresidente Paolo Tagliavento ed il project manager Sergio Anibaldi, ha presentato ufficialmente alla stampa il progetto del nuovo stadio.

OCCASIONE IRRIPETIBILE. “Da vicepresidente della Ternana e da cittadino ternano, vi comunico che questa mattina abbiamo consegnato questo progetto importante nelle mani del sindaco” Ha esordito Tagliavento.”Ieri sono stato all’elezione del presidente della Figc e c’erano tutti i più grandi esponenti del calcio italiano e non solo. Tutti hanno espresso l’importanza di avere uno stadio di proprietà e di sensibilizzare gli imprenditori ad investire in questa struttura. Noi ce l’abbiamo un imprenditore che ha voglia di fare grandi cose, ma tutti dobbiamo remare dalla stessa parte.

Quando siamo scesi dalla Serie B tutti pensavano che la squadra avrebbe stravinto la Serie C, invece quel gruppo non è stata mai squadra e ha rischiato di retrocedere. Adesso invece c’è bisogno che tutti, dal presidente a voi giornalisti, le istituzioni, la politica, i tifosi e tutti i cittadini, dobbiamo giocare da squadra questa partita, solo insieme possiamo vincere. Parlo proprio di cittadini e non tifosi, perchè si parla di un investimento di circa 50 milioni di euro ed un indotto di 634 posti di lavoro. Nel mondo del calcio le occasioni perse possono ripresentarsi, ma se oggi perdiamo questo treno non credo che ci sarà un’altra opportunità. Quindi dico: oggi o mai più”

IL PROGETTO. Un progetto molto ambizioso, dunque, che non riguarda soltanto l’impianto dove le Fere giocheranno, ma che va oltre. Lo stadio è concepito come un “secondo centro cittadino”, con un nuovo assetto di mobilità di Terni. A partire da Viale dello Stadio che, secondo i piani, non sarà più un imbuto del traffico prima e dopo le partite, così come accade oggi. Sorgerà un parcheggio molto più grande in zona Cimitero, mentre nel progetto è compresa anche la stazione per arrivare facilmente. Nelle parole del projetc manager Anibaldi è emersa la forte volontà di creare un luogo di interesse pubblico e di aggrefgazione, non solo nei 90 minuti, ma anche prima e dopo e durante la settimana, una concezione moderna dello stadio. “Dietro allo stadio sorgerà la zona ‘Ternanello‘ e la clinica, in modo da sostenere economicamente l’investimento. Ma l’attività privata avrà comunque un forte interesse pubblico”. Ci saranno 18.500 posti a sedere e tutti coperti, con una distanza dal campo di 7-8 metri (attualmente la distanza minima è di circa 30-35 metri”

Intorno allo stadio ci saranno anche degli esercizi commerciali, ristoranti, una grande area pedonale e una rimessa auto sotterranea. C’è spazio anche per il museo della Ternana, Sky box e area vip. Capitolo ‘Città dello Sport’: “Potremo andare a vedere partite di altri sport come la pallavolo o il basket, oltre ad avere la piscina olimpionico, una cosa che in pochi in Italia hanno”.

Per quanto riguarda l’iter burocratico, Anibaldi spiega: Ci aspettiamo di firmare il contratto definitivo per l’esecuzione dei lavori entro il 2022, con un investimento totalmente privato e nulla a carico dell’amministrazione comunale. La concessione sarà della durata di 33 anni. Al progetto hanno lavorato soltanto umbri, è un altro motivo di orgoglio. Il termine ultimo per l’approvazione è ottobre 2024“. La clinica medica, primo caso in Italia associato ad uno stadio, servirà a rientrare economicamente dall’investimento e sarà interamente finanziata da fondi imprenditoriali privati. 

Durante i lavori di demolizione e costruzione la struttura consentirà comunque di giocare alla Ternana, che non dovrà emigrare dunque altrove: “Da arbitro ho vissuto la situazione dello stadio di Udine, il campo era sempre disponibile per giocare e di volta in volta venivano spostate le strutture di montaggi. La fase di demolizione e montaggio verrà approfondito in vista del progetto definitivo. L’idea è che il terreno di gioco rimanga lo stesso. Attualmente qualche problematica ce l’ha a livello di drenaggio. Vedremo se ristrutturare quello attuale o cambiarlo totalmente, ma rimarrà nella stessa posizione dove è ora”. Sparirà, però, l’Antistadio: “Sarà l’ultimo pezzettino che sarà demolito. E’ un prpbema che ci riguarderà soltanto tra 3 anni, avremo tempo di valutare. Come campo di allenamenti vorremo sempre averne almeno due”

 

 

 

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