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Riviviamo insieme tutto il 2020 della Ternana

Coronavirus, Coppa Italia, playoff, l’arrivo di Lucarelli, il record di vittorie, il primato in classifica, le iniziative di Bandecchi. L’anno rossoverde.

Il 2020 se ne è andato. L’anno più difficile e duro, sotto tanti punti di vista. Soprattutto, perché è stato l’anno dell’inizio della pandemia da covid, che ha causato malattie e lutti in tante famiglie. Oltre a questo, l’andamento dei contagi ha influenzato anche il calcio italiano, che si è anche fermato per tre mesi, per poi ricominciare con dei protocolli specifici e con partite e allenamenti chiusi al pubblico. Ripercorriamolo, questo anno, attraverso le vicende legate alla Ternana. Dalla rincorsa alla Reggina all’associazione Terni col cuore, dalla ripresa del campionato coi playoff alla finale di Coppa Italia di serie C persa, dalle polemiche estive di Bari-Ternana all’avvento dell’era Lucarelli con il record di vittorie e il primo posto in classifica. Ecco, mese per mese, gli avvenimenti salienti del 2020 delle Fere.

GENNAIO, OBIETTIVO AGGANCIO. La Ternana, allenata da Fabio Gallo, insegue. In testa alla classifica del girone C di serie C c’è la Reggina dell’ex Mimmo Toscano, con un vantaggio molto ampio. Il 2020 rossoverde comincia con l‘obiettivo di provare almeno ad avvicinare la squadra calabrese, oltre al Bari che in classifica si trova proprio tra la Reggina e la Ternana. Ci si prova dando l’assalto alle p0rime partite dell’anno nuovo, in attesa di giocarsi il tutto per tutto nello scontro diretto del 10 febbraio. Il gennaio delle Fere sembra preludere al meglio. La squadra rossoverde parte forte facendo bene in due scontri con dirette avversarie in altrettante trasferte, grazie alla vittoria a Potenza e il pareggio a Monopoli, più i due successi casalinghi con Rende e Rieti. Sale in cattedra Daniele Vantaggiato, bomber del mese, che con i suoi gol trascina le Fere. Tra l’altro, la Reggina rallenta la marcia e la squadra di Gallo rosicchia punti in classifica. Arriva anche la semifinale di andata di Coppa Italia di serie C, contro il Catania di Cristiano Lucarelli, con la vittoria a Terni ad ipotecare la qualificazione nella finale. Per il mercato di gennaio, si registra l’arrivo del centrocampista Luca Verna. Riscattati i prestiti di Alexis Ferrante e Filippo Damian, mentre Kingsley Boateng rientra dal prestito alla Juve Stabia e viene girato al Siena.

FEBBRAIO, LA FINALE CENTRATA E LA SCONFITTA CHE PESA. Si parte con la grande illusione, si finisce col ritorno di vecchi fantasmi. La Ternana, nel mese in cui regala ai suoi tifosi la seconda qualificazione nella sua storia a una finale di Coppa Italia di serie C, contro la Juventus Under 23 che si è aggiudicata l’altra doppia semifinale, va a giocarsi il tutto per tutto nel posticipo del lunedì sera a Reggio Calabria, contro la capolista. Batterla, significherebbe arrivare quasi a tallonarla in classifica e arrivare a metterle pressione. Ma le cose non vanno per il verso giusto. Una sassata da fuori area di Liotti basta a decidere, con un solo gol, il risuyltato della gara a favore della Reggina di Toscano. La sconfitta, per le Fere, peserà parecchio, almeno da lì fino a quando la situazione sanitaria nazionale ha permesso la vita normale e la disputa regolare del campionato. Già la settimana prima della sfida, la Ternana non era stata in grado di andare oltre lo 0-0 interno con la Sicula Leonzio. La vittoria con il Rieti, a gennaio, resterà l’ultima gioia per un lungo periodo. Dopo Reggio, seguono la sconfitta interna con la Virtus Francavilla, il pareggio a reti bianche a Catania e il 2-2 comunque positivo nella sfida con il Bari a Terni. Però, non si riesce più a vincere. Il meccanismo, sembra inceppato. E la Reggina torna a scappare via. Per la squadra di Gallo, si prospetta una nuova stagione con l’obiettivo principale limitato alla qualificazione ai playoff.

MARZO-APRILE-MAGGIO, IL COVID FERMA TUTTO. Il mese di marzo, comincia con l’occasione persa contro il modesto Bisceglie. La Ternana pareggia 2-2, facendosi rimontare da 2-0. I tifosi contestano dagli spalti, il presidente Stefano Bandecchi se ne va dallo stadio deluso e amareggiato. Ad Avellino, nella prima partita a porte chiuse per colpa della pandemia da covid che comincia ad avvolgere pericolosamente anche l’Italia, arriva la sconfitta. Si vocifera un cambio in panchina. Spunta il nome di Andrea Sottil. Ma alla fine, Bandecchi opta per confermare la fiducia a Gallo, che va a Roma e rinuncia al prolungamento di contratto, chiedendo al presidente di essere lui a decidere cosa fare a fine stagione. Il primo Dpcm del premier Giuseppe Conte, però, isituisce il lockdown. Il contagio da coronavirus corre troppo e causa già tante vittime. Tra queste, pure il padre del direttore sportivo delle Fere, Luca Leone. Occorre restare tutti in casa, per evitare i rischi. Si ferma anche tutto il calcio. Campionato di serie C sospeso, fino a data da destinarsi. In realtà, la situazione di lockdown si protrarrà per tutta la primavera. Da lì la decisione della Lega Pro di fermare definitivamente il campionato, dopo 30 giornate disputate su 38. Come concluderlo? Coi playoff? Con le classifiche congelate? Mandando su le tre capoliste più la migliore seconda? Alla fine, si decide che le tre capoliste sono promosse in serie B, mentre il campionato, saltando le otto giornate mancanti, proseguirà con i playoff e i playout in base alle classifiche congelate al momento dello stop. Si prendono decisioni anche per la finale di Coppa Italia. Non più doppia, con l’andata a Terni e il ritorno già praticamente organizzato allo Juventus Stadium di Torino, ma gara unica e in campo neutro. Verrà designala la sede di Cesena. Intanto, nei mesi difficili di lockdown, il presidente Stefano Bandecchi pensa alla città di Terni. In aprile, annuncia lui stesso la fondazione dell’associazione Terni col cuore, che si costituisce poi a maggio ed è presieduta da Paolo Tagliavento. Un’associazione nella quale Bandecchi mette 500 mila euro all’anno per almeno tre anni, per progetti di sostegno alla città e al suo tessuto economico e sociale, aprendo alla collaborazione di altri enti, di imprenditori, di cittadini e anche delle istituzioni. Si regalano mascherine, si acquistano medicinali, ma si contribuisce anche all’assunzione di nuove persone in determinati posti di lavoro. L’associazione finanzia i pacchi alimentari e i buoni spesa per le famiglie economicamente più deboli, che i calciatori e i membri dello staff tecnico, rimasti tutti a Terni per osservare il lockdown in città, vanno personalmente a consegnare anche casa per casa. Finchè a fine maggio, gradualmente, ricomincia l’attività sportiva, con allenamenti prima individuali e poi di gruppo. I contagi da covid, in Italia, scendono e il lockdown generale cessa, lasciando spazio a norme di comportamento che impongono comunque forme di distanziamento sociale e l’uso delle mascherine.

GIUGNO, SI RIPARTE COI PROTOCOLLI, SFUMA LA COPPA. Il mese di giugno parte all’insegna dei campionati che ricominciano. Calciatori e staff tecnico, dopo i primi tamponi ed esami sierologici, sono pronti a ripartire. I primi test legati al covid evidenziano la negatività di tutti i calciatori e i tecnici. Aspetto, questo, che sarà la costante da lì fino a dicembre, visto che la Ternana non ha mai avuto un solo positivo tra calciatori e tecnici. La Figc adotta i protocolli di sicurezza per far ripartire il calcio, così come approvato dal comitato tecnico scientifico e dal Ministero della salute. Calciatori, tecnici, accompagnatori e magazzinieri sono suddivisi tutti in un unico “gruppo squadra“, in cui tutti sono chiamati a essere sottoposti a tamponi ogni 4 giorni e test sierologici ogni 20 giorni. Ci si allena in strutture chiuse e continuamente sanificate, nel caso della Ternana lo stadio Liberati e l’antistadio Taddei. Chi va ad allenarsi, accede solo con misurazione quotidiana della temperatura corporea, indossando le mascherine e seguendo determinate regole nel corso dell’allenamento, per poi tornare a casa finita la seduta. Lavoro e partite a porte chiuse, con l’impossibilità per il pubblico ad assistere sia agli allenamenti che alle gare. Dunque, si riparte. Ma lo si fa in modo surreale, senza tifosi sugli spalti. Il “palazzo del calcio” vara le nuove date della ripresa. Il 27 giugno, a Cesena, si assegna in gara unica la Coppa Italia di serie C, poi partono subito i playoff che arriveranno a luglio ad assegnare alla vincitrice il posto di quarta promossa in serie B, insieme a Monza, Vicenza e Reggina già promosse di diritto in quanto capoliste al momento della sospensione della stagione regolare. A Cesena, la Ternana torna in campo per il suo primo sogno: vincere per la prima volta la Coppa Italia di serie C, alla sua seconda finale raggiunta. Di fronte c’è la Juventus Under 23. Lo stadio Manuzzi-Orogel, teatro dell’indimenticabile e trionfale spareggio di C2 del 1989, stavolta ha un sapore amaro. Il gol di Mammarella su punizione illude i tifosi delle Fere, ma poi la Juve Under 23 pareggia e ribalta il punteggio a suo favore. Sono i bianconeri, dunque, ad alzare la coppa al cielo. Delusione da smaltire subito, per pensare a giocarsi la chance di centrare la serie B nei playoff.

LUGLIO, IL SOGNO STRAPPATO. Ternana protagonista, nei playoff che vanno a completare il campionato. Per semplificare il torneo, facendolo durare tre settimane, cambia qualcosa nella formula, che si snellisce: tutte partite secche fino alla finale, gare ogni tre o quattro giorni. La Ternana arriva al minitorneo finale in gran forma. E’ una delle squadre che giocano meglio e che appaiono più in condizione. Ma essendo quinta classificata, deve partire dall’inizio, dal primo turno della fase a gironi. La spunta al Liberati contro l’Avellino, passando il turno grazie allo 0-0 in quanto meglio classificata rispetto agli avversari. Una piccola “vendetta”, verso l’ultimo avversario affrontato ufficialmente (a marzo) e con il quale aveva perso entrambe le sfide di stagione regolare. Secondo turno di farse a gironi ancora in casa. L’avversario è il Catania. Si passa ancora , ma questa volta si soffre. Gli etnei segnano per primi, giocano meglio e sfiorano più volte il raddoppio. Nel finale, un gol di Ferrante permette alla Ternana di agguantare il pari e di passare ancora come squadra meglio classificata. Il terzo turno oppone i rossoverdi al Monopoli. Stavolta, quelli meglio classificati sono gli avversari e si va a giocare in Puglia. In questo caso, il pareggio qualificherebbe i biancoverdi. La Ternana, però, fa il colpaccio, segna con Salzano e va avanti ancora nel torneo. Si entra nel vivo nella fase nazionale ed ecco che, ai quarti di finale, il sorteggio pone la Ternana di fronte al Bari. Anche in questo caso, squadra meglio classificata e gara secca al San Nicola. E’ lì, che si consuma una serata storta, in cui il Bari passa come migliore classificata grazie al pareggio per 1-1, ma sulla gara pesano le decisioni arbitrali del signor Marchetti di Ostia Lido. La sua direzione, sicuramente discutibile, influisce sul risultato e manda su tutte le furie Gallo, il vicepresidente Paolo Tagliavento (che è stato arbitro internazionale) e anche il presidente Bandecchi che ha parole dure sul suo profilo Instagram. Da quella petita, escono malconci pure Jonathan Alexis Ferrante e Alessandro Celli, toccati duro. Per quest’ultimo, un infortunio che si porterà dietro fino alla fine dell’anno solare. Il sogno rossoverde finisce lì. Finirà pure quello del Bari, battuto in finale dalla Reggiana. All’indomani dei playoff, la società decide di non rinnovare il contratto all’allenatore. E cos’, il rapporto tra la Ternana e Fabio Gallo si interrompe.

AGOSTO, IL NUOVO PROGETTO TECNICO. Il mese di agosto, nei suoi primi giorni, è caratterizzato dalla scelta del nuovo allenatore. Il presidente Stefano Bandecchi conferma le ambizioni e chiama Cristiano Lucarelli, proveniente dall’esperienza sulla panchina del Catania e che aveva concluso la sua personale stagione 2019-2020 uscendo ai playoff proprio contro i rossoverdi.  C’è una squadra nuova da fare e c’è da intervenire sul mercato. Il nuovo tecnico, insieme al suo staff, comincia il lavoro dopo Ferragosto, con una preparazione stavolta diversa dagli altri anni per colpa del covid che ha fatto slittare tutti i tempi. Si individua anche la data di inizio del campionato, fissata per il 27 settembre. Il nuovo allenatore valuta il gruppo a disposizione, si prende tempo per capire come e con chi andare ancora avanti. Intanto, attende dalla società dei ritocchi per rendere l’organico ancora migliore. Lucarelli porta una ventata nuova nel gruppo, comincia a costruire una mentalità vincente basata sul lavoro, sull’umiltà e sull’impegno. Lavora al suo modulo tattico preferito, che è il 4-2-3-1, sebbene precisi più volte di non essere un intergralista dei moduli tattici. I contagi da covid, bassissimi in estate, cominciano a risalire. Tecnico e squadra, intanto, a porte chiuse e protetti dai protocolli di sicurezza federali confermati anche per la nuova stagione, continuano a lavorare. La prima uscita in campo è in amichevole, per la nuova Ternana di Lucarelli, è contro il Teramo, in Abruzzo, con i rossoverdi vittoriosi al Bonolis contro la squadra biancorossa che ha da poco ingaggiato come allenatore l’ex difensore rossoverde Massimo Paci. La squadra, per quanto si è all’inizio, sembra già cominciare a far vedere delle cose interessanti. Miolti tifosi cominciano a nutrire nuove speranze, per la stagione pronta a cominciare e che vede le Fere inserite di nuovo nel girone C, quello del sud. Ma sarà ancora una stagione con stadi chiusi al pubblico.

 

SETTEMBRE, BENTORNATO FALLETTI! Il calciomercato della Ternana va avanti, con il direttore sportivo Luca Leone e il tecnico Cristiano Lucarelli al lavoro in tandem per delineare la nuova squadra. Si punta a riconfermare quasi in blocco l’organico della stagione precedente, ma procedendo a innesti importanti e di qualità. Il più atteso dai tifosi è senza dubbio quello di Cesar Falletti, richiamato in rossoverde e tornato a settembre dopo tre anni di lontananza. Ma l’attacco di Lucarelli, oltre a quello dell’uruguaiano, vede pure i nuovi arrivi di Diego Peralta e Filip Raicevic. Si rinforzano pure gli altri reparti. In primis la difesa, con gli acquisti di Matija Boben e dell’eclettico Ivan Kontek, vera sorpresa del mercato e della stagione, utilizzabile sia come centrale difensivo che come mediano. Ai loro arrivi, si aggiungono quelli di Lorenzo Laverone e Paolo Frascatore. Per il centrocampo, ecco pure il ritorno di Antonio Palumbo, che però è come una riconferma visto che il giocatore era stato a Terni pure l’anno prima. Un mercato nel quale la società ha dovuto fare i conti con le nuove regole della Lega Pro sulle liste bloccate delle rose, inizialmente limitate a non più di 22 giocatori professionisti. Ci vuole una minaccia di sciopero, per indurre la lega stessa ad alzare il numero di professionisti in rosa da 22 a 24. Si comincia con il calcio giocato. Nel 2020-2021, non ci sarà la Coppa Italia di serie C. C’è, però, quella principale, con il ritorno dei rossoverdi nel tabellone dopo un anno di assenza. Si pesca l’Albinoleffe e si gioca in gara secca al Liberati. Vincono i lombardi e la stagione dei rossoverdi comincia ufficialmente con una sconfitta interna. Ma nonostante questo, in campionato la musica sarà ben diversa. Campionato cominciato, però, con un pareggio al Liberati per 0-0 contro la Viterbese, in una partita caratterizzata dal campo inzuppato dalla pioggia e ai limiti della praticabilità. Da annotare, nel mese di settembre, anche la morte di Edoardo Longarini, patron della Ternana per ben 14 anni e andato via nel 2017 proprio con l’arrivo del gruppo Unicusano e dell’attuale proprietà. Intanto, Bandecchi comincia anche a diffondere sui suoi canali social le prime simulazioni di come sarà il nuovo stadio, da realizzare attraverso una completa ristrutturazione di quello attuale.

OTTOBRE, I TIFOSI RIASSAGGIANO GLI SPALTI. Doveva essere il mese del ritorno dei tifosi allo stadio, anche se in numero limitato. Si cominciava con la capienza massima di mille spettatori. Si era pure cominciato a farlo, ma l’impennata dei nuovi contagi covid, per una seconda ondata di pandemia più forte della prima anche per l’Umbria e per Teni, ha riportato a chiudere di nuovo tutti gli stadi. E così, con autocertificazioni e con regole da seguire comprese quella dell’uso della mascherina e quella del distanziamento, nelle partite interne contro Potenza e Foggia i tifosi che hanno trovato i biglietti distribuiti in forma limitata hanno avito la possibilità di tornare a vedere le Fere dagli spalti. Due partite vinte che, insieme al successo esterno con il Catania vanno a costituire il tris di base del record assoluto storico di vittorie consecutive centrato dalla squadra. Inizio non velocissimo, con tre pareggi e una vittoria nelle prime quattro partite. Ma da lì in poi, ecco la serie magica di una squadra che, una volta ingranata la sesta marcia, non si è più fermata, se non con il pareggio strappato dalla Turris al Liberati nell’ultima partita prima di Natale. Il mese di ottobre, dunque, ha visto il gruppo di Lucarelli trovare la formula vincente in grado di entusiasmare i tifosi e di farli finalmente tornare a sognare. Questi ultimi, sebbene si sono ritrovarti costretti a restare di nuovo fuori dopo due partite, hanno trovato nella tv dell’Unicusano un appoggio per le loro domeniche, caratterizzate da problemi tecnici della piattaforma Elevensports. L’emittente dell’ateneo telematico, Cusano Tv Italia, per volontà del presidente Bandecchi, acquista i diritti delle partite della Ternana e le trasmette in diretta sul suo canale televisivo, in chiaro, con le telecronache integrate dal commento tecnico di Riccardo Zampagna e con dei contenitori di approfondimento prima e dopo ogni partita. Una novità importante sul piano dell‘impiantistica sportiva. I lavori del nuovo impianto sportivo del Sabotino sono terminati e la società rossoverde può inaugurare finalmente i nuovi campi e le nuove strutture. La Ternana, dunque, ha la nuova casa per le proprie squadre giovanili.

NOVEMBRE, IL MESE DELL’EN PLAIN. la sequenza è di quelle che fanno paura. Ternana-Catanzaro 5-1, Cavese-Ternana 0-5, Ternana-Virtus Francavilla 1-0, Bari-Ternana 1-3, Ternana-Teramo 3-0, Vibonese-Ternana 2-3. Un novembre con sei vittorie centrate su altrettante partite giocate. Un bottino di 20 gol segnati e 4 soli subiti. E’ il mese dell’anno migliore, per la squadra rossoverde. Un autunno trascorso in una grande condizione di forma. Squadra che gioca bene, diverte, segna, vince. Il tutto, grazie all’apporto di tutti gli effettivi della rosa utilizzati e utilizzabili. Non c’è una squadra titolare e una di riserve. Ogni calciatore, sia quando è chiamato in causa dall’inizio che quando subentra dalla panchina, è decisivo allo stesso modo. Anzi, spesso sono proprio quelli subentrati dalla panchina, a dare il tocco decisivo a una vittoria. Questa squadra va forte, nonostante un profilo basso tenuto dagli stessi calciatori e anche dal tecnico Cristiano Lucarelli che glissa spesso, in conferenza stampa, domande sul momento magico. Una squadra che comincia a far parlare gli addetti ai lavori di tutta Italia e che comincia pure a suscitare invidie e gelosie negli avversari, visto che cominciano a susseguirsi i commenti e le “cassandre” chi sostengono che la Ternana è in realtà destinata ad arrestare questa sua corsa vincente quanto prima e a calare fisicamente. Lucarelli la prende con filosofia e ironia, rispondendo con un “mò me lo segno” di Troisiana memoria. Intanto, l’andatura la fa proprio la Ternana, che a fermarsi nemmeno ci pensa. Funziona tutto bene e la squadra prende in classifica un ampio margine. Significativa è l’accoppiata di vittorie contro due avversarie dirette alla vetta, prima il colpaccio a Bari in una delle più belle prestazioni dell’anno e poi i tre gol rifilati la settimana dopo a un Teramo in grandissima forma, secondo in classifica e sorpresa del torneo.

DICEMBRE, IL RECORD E LO STADIO ANNUNCIATO. Nell’ultimo mese dell’anno, il mese di dicembre, la Ternana chiude un 2020 la cui seconda parte è stata strepitosa, sul piano dei risultati sportivi. Un mese che si apre con la luttuosa notizia della scomparsa di Massimo Proietti, avvocato della società, stroncato dal covid. A lui, la squadra dedica una fascia da capitano particolare. Con le vittorie contro il Bisceglie (3-0) e contro l’Avellino (2-1), la Ternana di Lucarelli tocca la striscia di 11 vittorie consecutive. Massimo ProiettiNella storia dei colori rossoverdi, è la striscia migliore di sempre, andando a battere il precedente record risalente agli anni Cinquanta. In assoluto, invece, è stato eguagliato il primato della serie C, visto che i rossoverdi hanno raggiunto la Reggina della stagione precedente e il Cittadella del 2015-2016. Unico piccolo rammarico, il non aver centrato la dodicesima vittoria, che avrebbe portato le Fere a detenere da sole il nuovo record. A rompere le uova nel paniere è stata la Turris, strappando un 2-2 al Liberati il 20 dicembre, nell’ultima partita prima della sosta. E’ andata benino anche nel turno di riposo del 23, visto che il Bari ha rosicchiato solo un punto, pareggiando a Palermo. In classifica, la Ternana è al comando con 6 punti di vantaggio sui pugliesi. E’ anche il dicembre nel quale, proprio sotto Natale, il presidente Bandecchi conferma l’intenzione di realizzare presto il nuovo stadio, da 20 mila posti, accanto a una nuova clinica specializzata in oncologia e cardiologia. Progetti ambiziosi, per Bandecchi. Parallelamente, continua l’attività dell’associazione Terni col cuore, che da maggio a dicembre non si è mai fermata. Nasce l’iniziativa “Natale col cuore“, consistente in pacchi alimentari e pacchi dono alle famiglie ternane più bisognose e ai loro bambini, oltre a doni alle case famiglia della città e ai piccoli ricoverati del reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria.

 

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