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Fere, a Trapani piove sul bagnato. Intanto si pensa al ricorso, ma la C non è in dubbio

La proprietà deve fare i conti con un nuovo deferimento, ma nel frattempo progetta già la situazione per la nuova stagione

Situazione delicatissima in casa Trapani. A neanche 24 ore dal ricorso rigettato dal Coni che ha condannato i granata alla serie C, arriva un nuovo deferimento. Questa volta il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della Covisoc, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, sezione Disciplinare, il Trapani e Monica Pretti, consigliere delegato e legale rappresentante pro-tempore, ‘per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver depositato, entro il 30 giugno 2020, la situazione patrimoniale intermedia al 31/03/2020’.

La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per il comportamento posto in essere da Monica Pretti e a titolo di responsabilità propria per non aver depositato, entro il 30 giugno 2020, la situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo scorso.

La proprietà del club, che fa capo ad Alivision, la società di bus che collega gli aereoporti alle città, ha confermato il proprio impegno. Fabio Petroni, rappresentante del socio unico, attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport spiega: “L’Alivision ritiene profondamente ingiusta la decisione e non lascerà nulla di intentato, proponendo ricorso al Tar e al Consiglio di Stato avverso un campionato falsato per una serie innumerevole di ragioni. La Alivision comunque conferma il proprio impegno a continuare l’attività del Trapani in qualunque serie andrà a giocare”.

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