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Gallo: “Le rose a 22 saranno un bagno di sangue per la Ternana. Non ho nulla da rimproverarmi”

L’ex allenatore rossoverde è stato ospite di Tutti in campo, la rubrica online di giannidimarzio.com: “Contro il Bari il rimpianto è stato il non aver avuto più cambi”

Fabio Gallo, ex allenatore della Ternana è stato ospite insieme all’ex tecnico dell’Ascoli Paolo Zanetti di Tutti in campo, la rubrica di approfondimento curata dal sito gianlucadimarzio.com Tanti i temi sul piatto. Con Gallo si parte ovviamente dall’ultima partita delle Fere:

Bari-Ternana è stata una partita tirata, sentita, difficile – spiega –  contro la squadra più forte della Lega Pro, il rammarico è essere usciti con un pareggio e con situazioni un po’ al limite: a 20′ dalla fine, con un uomo in meno abbiamo comunque tenuto il Bari nella sua area. Non abbiamo passato il turno per un niente e c’era anche da considerare che al 35′ del primo tempo avevamo perso tutti i cambi, i tre per infortunio non sanzionati e finiti in ospedale. Un altro rammarico è stato questo, quello di non aver potuto incidere sul fronte dei cambi, avendo finito gli slot”.

Dell’esperienza di Terni serba ottimi ricordi ed in risposta ad un commento positivo di un tifoso dice: “A Terni ho sempre lavorato da protagonista e mi sono comportato da persona per bene quale sono. Non ho nulla da rimproverarmi, se non gli errori normali che fa la gente che lavora”.

LE ROSE A 22. Anche da Gallo arriva una stoccata alla decisione della Lega Pro di imporre rose a 22 giocatori: “”La Ternana avrà problemi con le nuove liste a 22: liberare degli slot prima di fare acquisti quando hai giocatori sotto contratto sarà un bagno di sangue. Sicuramente chi ha un budget minore potrebbe arrivare a fare qualche colpo”, dice.

LA FINALE PLAYOFF. Si parla poi della finale playoff. Gallo ha le idee chiare: “La Reggiana ha vinto i playoff perchè è stata costante nel tempo, fino alla finale, giocandosela sino alla fine contro una squadra come il Bari, ben allenata che ha fatto bene tutto l’anno“. Su Kargbo, il grande talento della Sierra Leone protagonista della sfida spiega: “Kargbo è un giocatore che ha avuto un’annata straordinaria ed è ovvio che tutti lo cercano, ma il problema del calcio italiano è che oggi si prendono i giocatori e li si fanno diventare grandi prima di essere giocatori”

E sul Bari: “Secondo me ha perso per la formula dei playoff: hanno sofferto con noi, hanno vinto nel finale contro la Carrarese. Stare fermi quattro mesi prima di scendere in campo, senza poter fare amichevoli, è penalizzante. Noi abbiamo potuto fare l’amichevole con la Lazio e questo ci ha aiutato tantissimo. La Reggiana ha cominciato anch’essa tardi, ma i giocatori hanno caratteristiche diverse, molti giocatori del Bari hanno anche parecchi anni”.

PLAYOUT DI B. Un pensiero su Pescara e Perugia, attualmente impegnate nei playout di B in attesa del pronunciamento del Collegio di Garanzia del Coni sulla penalizzazione del Trapani: “Il Perugia era stato costruito per altri obiettivi, così come il Pescara, quindi è una situazione non semplice per entrambi. Non è un problema di allenatore secondo me è che adesso i giocatori devono tirare fuori qualcosa per venir fuori da questa situazione imprevista”.

ALLENATORI. Gallo e Zanetti sono stati entrambi esonerati nonostante un progetto per il quale erano stati chiamati. La domanda è sul ‘mestiere in bilico’ degli allenatori e Gallo risponde con una indicazione chiara: “L’unica cosa che possono fare gli allenatori è non lavorare al ribasso, ma è difficile, perchè i presidenti sanno bene che quando prendi un tecnico a cinque, se non ti va più bene, ce n’è sempre uno pronto a venire a tre. Purtroppo i presidenti sono allenati in questo e i progetti si stracciano in fretta”.

 

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