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Anche i tifosi della Ternana dicono: “Stop a tutto il calcio”

Gruppi del tifo delle Fere sottoscrivono un documento internazionale: “Niente partite in Europa, finché non si potrà tornare sugli spalti”.

Si è già arrivati a diverse centinaia di sottoscrizioni da parte di vari gruppi di tifoserie di tutta Europa. Tra queste, pure quelle di diversi gruppi del tifo della Ternana. Per un documento nel quale si chiede che tutta l’Europa, in seguito all’emergenza da coronavirus, stoppi del tutto il calcio, tenendolo fermo finché non torneranno le condizioni per tornare tutti sugli spalti e nelle curve. I gruppi di sostenitori della squadra rossoverde che hanno sottoscritto il documento sono Curva Est, Quelli della Est e Curva Nord. A questi, si aggiungono Fere Roma, Intaccati e Vecchio Stampo.

SENZA I TIFOSI, NON E’ CALCIO. Il documento ha un titolo in inglese: “Stopfootball, nofootballwithoutfans“, due parole che ne racchiudono altre eliminando gli spazi e il cui significato letterario è: “Fermate il calcio, non c’è calcio senza tifosi“. Il riferimento è all’ipotesi di far ripartire i campionati facendo giocare le partite a porte chiuse. In esso, dove si parla di “Europa nella morsa del coronavirus” e in cui si ricorda che i governi hanno dichiarato il lockdown totale per tutelare la salute pubblica, sui auspica “lo stop assoluto del calcio europeo“. Rivolgendosi a chi invece vorrebbe ripartire, il documento afferma: “Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi“. Dunque, si chiede lo stop assoluto al calcio in tutta Europa, finché non torneranno le condizioni per tornare ad affollare gli spalti degli stadi senza più rischi. “Oggi – si legge – il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso“.

RIPRENDIAMOCI IL CALCIO POPOLARE. Il coro unanime è riportare il calcio ad una vera dimensione popolare. Si respingono le accuse fatte agli ultras di lucrare sulla loro passione: “Se intendessimo farlo – si afferma – spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere uno sport popolare“.

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