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JImenez e i ricordi in rossoverde: “Beretta un maestro e quel gol alla Fiorentina…”

Il fantasista oggi al Palestino è stato ospite in collegamento Skype di Ivano Mari nel programma TRT Sport Magazine. Tante le emozioni condivise di quegli anni alla Ternana

Luis Antonio Jimenez, fantasista rossoverde, forse il miglior numero 10 della storia delle Fere (alla Ternana fra il 2002 ed il 2006 in B, 88 presenze e 25 reti), oggi al Palestino, campionato cileno, è stato ospite, in collegamento skype del programma TRT Sport Magazine condotto da Ivano Mari, intervistato insieme a Luca Marchetti di Sky. Diversi i temi sul piatto. Eccone alcuni:

DEBUTTO L’arrivo a Terni, ricorda Jimenez, fu quasi casuale: “Arrivai qui portato da un gruppo di imprenditori che non c’entravano col calcio. Mi chiesero quale paese volessi giocare, ho detto l’Italia e poi ho fatto una serie di provini a Milano. Pensavo di andare all’Inter o al Milan poi a siamo andati a Roma e siamo finiti alla Ternana. Ho fatto il provino e col torneo di Viareggio è cominciata la mia esperienza. Scelsi la Ternana rispetto al Parma, per il quale avevo anche superato il provino, perchè gli emiliani avevano problemi. E’ stata una scommessa che posso dire di avere vinto”.

ESPERIENZE. Sul filo dei ricordi, si continua col suo debutto in prima squadra: “Mario Beretta mi portò in prima squadra, fu una stagione difficile, avevo 17 anni e non parlavo l’italiano. Però ero molto determinato e credo che la mia voglia sia stata quello che mi ha aiutato soprattutto il primo anno, perchè giocai solo 7 partite, di cui due appena da titolare. Sono andato spesso in panchina e questo mi precludeva la Primavera ma alla fine ho resistito ed ho fatto bene”.

“Dopo la Fiorentina ho pensato di tornare a casa  e lasciar perdere perchè la proprietà rossoverde mi creava problemi. Mi spiace che la vicenda sia finita in tribunale. Terni sono stato comunque molto bene, sentivo che la gente mi voleva bene, ho ancora tanti amici, mi piacerebbe tornare a vedere una partita della Ternana. Il rammarico? Naturalmente non essere riusciti a salire in serie A.  In generale tengo bei ricordi di tutte le mie esperienze italiane, ho anche vinto due Scudetti con l’Inter. Però penso che in tutte avrei potuto fare di più”.

E svela: “A Terni sarei tornato volentieri“. Operazione, come rivelato nel corso del programma, tentata più volte negli anni passati da vari agenti, ma ostacolata dal suo status di extracomunitaria.

MIGLIOR GOL E COMPAGNI DOC Poi si parla delle tante reti in rossoverde: “Il gol più bello con la Ternana? Quello segnato alla Fiorentina nel 2003-04 al Liberati, un tiro da fuori area: avevamo appena preso gol e quindi era la rete che ci riportava in vantaggio. Ma anche un altro contro l’Ascoli, un pallonetto al portiere su passaggio di Troise. I calciatori con cui mi sono trovato meglio? Borgobello, Frick e Kharja, sicuramente. Ma avevo un ottimo rapporto anche col portiere Berni

MIGLIOR TECNICO Sugli allenatori, non ha dubbi: “A Mario Beretta devo tutto, perchè mi ha insegnato tanto, se sono arrivato in serie A lo devo anche a lui. Io venivo dal Cile, ero giovane, mi è servito molto imparare da lui. Poi sono molto legato a Prandelli. Anche Marcelo Bielsa mi ha dato tanto”

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