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Calcio femminile

La Lega Pro celebra l’anniversario della prima partita femminile

Rinviato l’evento pubblico, per le disposizioni contro il Coronavirus, Ghirelli e Capotondi ricordano quel giorno in cui le pioniere si sfidarono per la prima volta

Nessun evento pubblico, quello previsto è stato ovviamente annullato per l’emergenza Coronavirus, ma la Lega Pro ha comunque voluto celebrare a modo suo l’anniversario della prima partita di calcio femminile, il 23 marzo di 125 anni fa (1895).

Fu evento, ricorda il sito della Lega Pro, che vide protagonista un gruppo di ragazze divise in due squadre che rappresentano il nord e il sud della città di Londra, che scesero in campo, inconsapevoli di scrivere l’inizio di una lunga e bellissima storia. Passerà alla storia come il giorno della prima partita di calcio femminile. Quelle ragazze risposero all’annuncio pubblicato su un giornale da parte di Nettie Honeyball, una cassiera che adorava il football e che diventò l’ideatrice della prima lega calcistica rosa.

TERNANA STOP. Anche la Ternana Femminile, ovviamente, attende di tornare in campo, fermata – fra le maglie di un calendario già molto allentato – dallo stop allo sport causato dal Coronavirus.

GHIRELLI Il presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli parla del’evento sul calcio femminile e di questo particolare momento: “Abbiamo una voglia feroce di sconfiggere quel maledetto virus che si aggira per il mondo. Il fatto che l’iniziativa programmata per ricordare la prima partita di calcio femminile si svolga, nelle forme previste nel rispetto delle norme per la tutela della salute, vuol dire che noi CSiamo. Non molliamo di un centimetro perché l’esempio lo abbiamo in Nettie Honeyball: ci ha provato che rispettando le convenzioni si può andare oltre, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Nettie ha l’ardire di voler ‘dimostrare al mondo che le donne non sono quelle creature ornamentali e inutili che gli uomini immaginano’. E noi perché dovremmo arretrare di fronte a quel maledetto virus? No. Ci siamo e appena lo avremo sconfitto ripeteremo l’iniziativa abbracciandoci, dandoci baci, stringendo mani”.

CAPOTONDI Così invece la vicepresidente Cristiana Capotondi: “E’ bellissimo poter ricordare questa data come un vero inizio: 125 anni dalla prima gara! Quando penso a Nettie e alla sua determinazione di voler giocare a pallone contro ogni ostacolo, le difficoltà e ostracismo che devono aver provato lei e tutta la squadra, mi emoziono. Una pioniera assolutamente moderna: perché è stata la prima a indicare la strada, anche se il percorso è ancora lungo. Oggi, quando vedo applaudire le ragazze dell’Italia, mi piace pensare che si applauda anche Nettie Honeyball e le sue compagne. Che devono essere un esempio anche per le tante ragazzine che vogliono giocare a pallone”.

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