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Luciano Marini: “Con la Ternana sono tornato alle origini”

L’esperto allenatore, dopo una vita passata sui campi dilettantistici di tutta l’Umbria,  è diventato responsabile della scuola calcio rossoverde: “La panchina? Mi manca molto ma…”

“Scusa sto camminando, voglio mantenermi ancora in forma“. Luciano Marini, responsabile della scuola calcio della Ternana,  si è tuffato con grande entusiasmo in questa nuova avventura ed è tornato a vestire il rossoverde 25 anni dopo: “Ricordo che mentre salivo le scale della sede, arrivò la notizia del fallimento. Dalla serie B ci ritrovammo in serie D. Allora presi in mano i Giovanissimi, erano gli anni di Grandoni e Ricchiuti. Oggi sono tornato con molto piacere e la situazione è ben diversa, per me è come tornare alle origini, sono felicissimo”.

A 64 anni e dopo 42 di carriera, passati in gran parte sui campi dilettantistici e dopo aver girato l’Umbria, ultimi passaggi al Massa Martana in Eccellenza e al San Sisto come ‘Maestro di tecnica’: “Ora torno a fare quello che ho fatto all’inizio ed è stimolante e formativo”, spiega. “Qui ho trovato una bellissima organizzazione: Paolucci e Furlan avevano già gettato le basi per ricostruire il settore giovanile, con un protocollo realizzato da Furlan che io ho adottato, fra l’altro l’ho fatto mio. Seguo i bambini dai 6 agli 11 anni, dal prossimo anno inizieremo a lavorare sulla qualità”.

FASCINO. Per i bambini, ovviamente, il fascino della maglia rossoverde ha sempre il suo peso: “Sicuramente aiuta – dice Marini – e poi c’è un lavoro importante dietro, con tecnici molto preparati. La panchina? Mi manca molto, ma ho un’età nella quale forse è meglio cominciare a dare una mano, mettersi da parte e mandare avanti i giovani, soprattutto se come i nostri hanno voglia di apprendere.”

VALORI. Non solo l’aspetto tecnico: “Formiamo futuri uomini, non dimentichiamolo mai – dice Marini – Questi bambini vedono tanta tv ed è quello il calcio con cui si confrontano, bisogna farli stare con i piedi in terra, perchè poi sono pochi quelli che riescono a sfondare. Prima di tutto devono giocare, divertirsi e rispettare le regole. Poi è chiaro che se esce il campioncino, siamo più contenti”.

Foto dalla pagina facebook del Massa Martana

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