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Catanzaro-Ternana 1-3: finale da grandi per le Fere

La squadra di Gallo batte i giallorossi dopo un tempo dominato e dopo essersi fatta riacciuffare nella ripresa. Negli ultimi minuti, l’affondo decisivo.

Alla fine, la Ternana la vince 3-1 sul campo del Catanzaro. Ma ha dovuto aspettare gli ultimi minuti di gara, per tornare prima in vantaggio e per segnare pure il gol della sicurezza. Il gol che le regala la vittoria a Catanzaro e che le permette di tenere almeno il passo della Reggina, sempre più schiacciasassi e vittoriosa persino su un campo difficile come quello di Teramo. Ternana migliore nel primo tempo, nel quale però ha raccolto meno del meritato. Nella ripresa ha subìto il pari aprendo la strada al rischio di tante recriminazioni, ma nel finale di gara ha piazzato l‘uno-due che ha definitivamente steso il Catanzaro al Ceravolo e le ha permesso tornare nel migliore dei modi da una trasferta lunga e difficile.

APPROCCIO MIGLIORE. Primo tempo tutto di marca rossoverde. La Ternana ha avuto il merito di approcciare subito bene la partita. La squadra di Fabio Gallo pressava alta e mandava Palumbo a prendere direttamente Maita che è il fulcro del centrocampo della squadra di Gianluca Grassadonia. In campo, una Ternana arrembante e determinata e un Catanzaro lento e impacciato, incapace di venire fuori se non per un unico episodio tra l’altro sfruttato male. Già dai primi minuti, la Ternana ha provato a spingere alla ricerca del vantaggio, senza però riuscire a trovare il tocco finale. Al 18′ minuto, il vantaggio lo ha trovato Antonio Palumbo, con un rasoterra vincente da fuori area che ha sorpreso Di Gennaro (uno dei tanti ex rossoverdi in campo) alla sua sinistra, trovando l’1-0 per le Fere. Il gol ha causato una reazione solo timida da parte dei padroni di casa, che hanno rischiato di essere rimessi in pista dal portiere rossoverde Andrea Tozzo, il quale in un minuto l’ha prima fatta grossa ed è stato poi decisivo per riparare. Dapprima, infatti, è andato a cercare una improbabile uscita su un avversario, finendogli addosso, stendendolo in area e causando così il rigore per il Catanzaro. Dal dischetto, però, il portiere rossoverde è stato bravo a intuire a Kanoute la traiettoria di un penalty tirato con potenza e a deviare in angolo. Nel resto della prima frazione, la squadra rossoverde ha avuto anche altre occasioni per raddoppiare, ma ne ha sprecate più di qualcuna. Nel finale di tempo, il Catanzaro ha provato a svegliarsi e a proiettarsi in avanti, senza tuttavia mai impensierire Tozzo.

FINALE LETALE. Nella ripresa, ecco le sofferenze. Quelle, in casa rossoverde, non mancano mai. La Ternana, infatti, ha rischiato di gettare alle ortiche quanto di buono aveva fatto nella prima frazione, nonché di mangiarsi tutte le dita per le occasioni da raddoppio non finalizzate nei primi 45 minuti. Il Catanzaro, infatti, dopo un primo tempo totalmente sbagliato, è sceso in campo nella ripresa con più determinazione. La squadra di Grassadonia è riuscita ad accorciare meglio sugli avversari e a limitare loro tempi e spazi d’azione. E così, una Ternana un po’ traballante si è ritrovata a rischiare in un paio di occasioni e poi a subire il gol del pareggio dagli sviluppi di un calcio di punizione, con il difensore Celiento a scaraventare in rete da due passi. L‘1-1 sembrava destinato a restare fino alla fine, dal momento che per gran parte della ripresa la partita sembrava aver preso un certo equilibrio che nella prima frazione era mancato. Ma la Ternana ha dimostrato di averne di più sia fisicamente che in tenacia, rispetto al Catanzaro. Non a caso, le stoccate vincenti sono arrivate negli ultimi minuti, quando i rossoverdi avevano ricominciato a macinare gioco e a mettere sotto pressione una squadra avversaria salvata in una occasione da una grande parata di Di Gennaro su Ferrante. A meno di 5 minuti dal 90′, ecco il gol, meritato e anche un po’ fortunoso (ma sarebbe stata jella nera e non fosse arrivato), con conclusione del nuovo entrato Defendi prima respinta dal palo e poi carambolata in porta dopo aver sbattuto sul corpo del difensore giallorosso Martinelli. Nel recupero, su una ripartenza, il terzo gol, con Palumbo bravo a servire Paghera, per la rete trovata da quest’ultimo in diagonale rasoterra. Da Catanzaro, la Ternana torna con altri tre punti pesanti. Ma con questa Reggina che non sbaglia un colpo, è dura.

Il tabellino.

CATANZARO (3-5-2): Di Gennaro; Celiento, Martinelli, Pinna (42’pt Riggio); Statella, Tascone (28’st Risolo), Maita, Casoli (9’st Di Livio), Favalli; Kanoute, Nicastro (28’st Fischnaller).

Panchina: Adamonis, Signorini, Figliomeni, Nicoletti, Urso, De Risio, Giannone, Calì. Allenatore: Grassadonia.

TERNANA (3-5-2): Tozzo; Suagher, Sini, Celli; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (24’st Defendi), Mammarella; Ferrante (38’st Vantaggiato), Marilungo (34’st Partipilo).

Panchina: Iannarilli, Marcone, Nesta, Russo, Bergamelli, Torromino. Allenatore: Gallo.

 

 

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