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Fere, l’ambulanza, l’acqua minerale e Belen barista: fenomenologia di Capuano

Domenica torna a Terni l’allenatore più istrionico della serie C. Piccolo viaggio nel mondo di Eziolino “il Mini One”. Sanguigno, sopra le righe, profetico…al contrario

Se c’è un allenatore simbolo dei campi della serie C, questo è proprio Eziolino Capuano. Il tecnico salernitano, prossimo avversario della Ternana sulla panchina dell’Avellino, ritrova i rossoverdi a 10 anni di distanza: l’ultima volta fu nel 2009, col Potenza (3-0 per le Fere, col di  Concas, Alessandro e Lacheheb)

A suo modo, potremmo quasi dire che Capuano è una sorta di ‘special One’ della terza serie: poche vittorie in carriera, ma uno che sguazza nelle piazze calde, nelle situazioni difficili: “Io sono abituato a friggere il pesce con l’acqua minerale”, disse di sè stesso ai tempi della Paganese. Specialista in salvezze, come quella col citato Potenza nel 2009-10, così difficile che – sempre parole sue “nemmeno Mourinho o Van Gaal ci sarebbero riusciti“. Mou e Capuano si incrociarono per uno stage a Coverciano. Narra la leggenda che Eziolino lo prese per un braccio, dicendogli: “Se tu sei lo Special One, io sono il Mini One”.

PANE AL PANE. Di sicuro, è uno che non le manda a dire. Ai giocatori del Fondi che non rendevano come avrebbero dovuto, nel 2012 suggerì di andare a“fare i carpentieri o i benzinai, lavori nobili, sicuramente più adatti a loro che giocare a calcio. Pensandoci bene, noi qui siamo a pochi chilometri dal mare, la bella stagione si sta avvicinando, i campeggi hanno bisogno di personale, quindi vadano a fare i bagnini, oppure a piantare gli ombrelloni sulle spiagge, perché con me devono correre e sputare l’anima fino all’ultima domenica”.

Due anni dopo, a quelli dell’Arezzo, che avevano preso gol al 90′ in superiorità numerica diede delle ‘checche’ in diretta radio, salvo poi doversi scusare e difendersi dalle accuse di omofobia. L’ottobre seguente, dopo un test perso dagli amaranto contro una squadra di Promozione, si lasciò andare ad uno sfogo epico, in dialetto napoletano: “Siete scandalosi, siete vergognosi, contro una squadra di Promozione, voi non siete degni… Io vi squarto! Io vi giuro v’aggià scannà, se perdo con la Carrarese… Ne metto dieci fuori lista. Dieci!, Siete delle m. umane”.

Capuano in azione (fotogramma da Avellinolive)

Successe che uno dei giocatori, Nicolò Sperotto, lo registrò e che poco dopo tutto finì in rete, facendolo diventare virale. Eziolino non la prese bene e lo cacciò, definendolo “un moccioso, uno che a vent’anni gli puzza ancora la bocca di latte“. Del resto, sempre parole sue, ‘L’Arezzo è una cosa seria, vedere l’Arezzo in D è come vedere Belen fare la barista”. Il giorno dopo quello sfogo storico, tutti ad allenarsi alle 7.30.

Solo uomini veri, con Eziolino: “scrofe assatanate“, come definisce spesso i suoi giocatori (secondo Capuano sono ‘più assatanate dei maiali’). Quelli della Casertana, che lui lasciò dopo soli tre match nel 2013, invece erano venuti ‘a vedere la reggia‘. Il suo credo calcistico è chiaro: “Dobbiamo essere corti e ignoranti”. E una volta disse pure: “Nella vita ho preso a pugni diversi calciatori ma non si è mai saputo nulla”.

TRE GARE BELGHE Nella sua carriera  figurano anche tre partite nella serie A belga, alla guida della matricola Eupen, nella zona di lingua tedesca: “Mi è stato spiegato da qualcuno (appunto Imborgia) che per fare calcio a certi livelli bisogna scendere a patti ed accettare i compromessi che ti si presentano. Io non sono la persona più indicata per questo perché non l’ho mai fatto in tanti anni di onorata carriera. Non baratto la mia dignità, il calcio è un’altra cosa. Me ne vado da un gruppo che ho portato a fare il primo punto della sua storia nella massima divisione”, disse ai cronisti dimettendosi.

L’AMBULANZA. Proprio contro l’Arezzo, quando allenava la Paganese (serie C1 2008-09), Capuano diede vita ad un’altra scena epica: espulso alla fine del primo tempo, l’allenatore campano continuò a dirigere la squadra nascosto dentro l’ambulanza a bordo campo, accuratamente lasciata con la portiera aperta. Sempre ad Arezzo, si lasciò andare ad una bestemmia durante una conferenza stampa.

CONTRO  PRONOSTICO Motivatore  (“L’Avellino è il mio Real Madrid” ha detto al suo arrivo in Irpinia), istrionico, valido tecnico per le piccole di C. Meno bravo come talent scout. La prova? Quella volta che profetizzò:”Mertens? Non farà più di 8 gare al Napoli”...

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Un mito

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II Brunetta del calcio, un metro e mezzo di frustrazioni esternate in ogni modo!!!!!!!!…..

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Ha anche il palmares da mini…

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