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Bari-Ternana, Il veleno è nella ripresa

Passano i biancorossi per 2-0. Succede tutto nel secondo tempo. I rossoverdi scendono dalla vetta e perdono la prima in trasferta.

Bari amara, per la Ternana. Ancora una volta, sulla ruota del San Nicola, non esce il risultato di parità. La spunta, per 2-0, la formazione di Vincenzo Vivarini, decisiva e dirompente nel secondo tempo, dopo una prima frazione equilibrata. Ne è uscita fuori sostanzialmente una sfida dal sapore di altre categorie. Si sapeva, che di fronte si sarebbero trovare due squadre con organici che con la serie C hanno ben poco a che vedere. Il successo dei biancorossi catapulta questi ultimi nelle zone più alte della classifica, arrestando momentaneamente la marcia trionfale della sqadra di Fabio Gallo. Non è servito, stavolta, un primo tempo giocato con  diligenza e affrontato tatticamente bene. In questa partita, alla Ternana, è mancato il suo pezzo forte, vale a dire gli spunti offensivi e la pericolosità in zona gol.

L’EQUILIBRIO. Già dal primo tempo, si è visto che si stava di fronte ad una partita non come tutte le altre. Tanta la qualità in campo da entrambe le parti, allo stesso tempo anche molta attenzione nella preparazione tattica del match. Sia il Bari che la Ternana, sono riuscite a limitare per quanto possibile le fonti di gioco avversarie. Partipilo e Mammarella hanno avuto pochi spazi, così come dalla parte opposta ne ha avuti pochi Antenucci. Equlibrio nei primi venti minuti, meglio il Bari nel possesso palla nella seconda parte, ma gli squilli della Ternana sono arrivati proprio in quella stessa seconda parte. Palle gol vere e proprie non ce ne sono state per tutta la prima farzione. L’azione più peicolosa del Bari ha visto protagonisti Perrotta, Hamlili e Simeri, con quest’ultimo arrivato troppo tardi sulla palla sotto porta. Da parte rossoverde, il primo e unico tiro in porta lo ha scagliato Ferrante, con una conclusione precisa ma non potente, finita con una parata a terra da parte del rientrante Frattali. Una Ternana, però, a tratti meno precisa nei passaggi e nella gestione di palla, rispetto alle partite passate. Da notare, nel finale di tempo, l’uscita dal campo di Marino Defendi, tra gli applausi del suo ex pubblico: il capitano rossoverde, non al meglio sul piano fisico, non ce l’ha fatta ed è uscito per lasciare il posto a Damian. Lo 0-0 è stato il parziale con il quale Bari e Ternana sono andate al riposo.

LA DIFFERENZA. Nella ripresa, sono arrivati i due singoli episodi che hanno fatto la differenza nel risultato. Tuttavia, al di là di quello, il Bari è stato premiato da un atteggiamento più intraprendente rispetto ai primi 45 minuti. La squadra di Vivarini ha provato a velocizzare le sue giocate pur restando ben chiusa dietro, mentre la Ternana ne ha un po’ risentito, senza mai riuscire a trovare il ritmo e senza mai trovare spunti pericolosi negli ultimi metri. Un paio di occasioni del Bari, compreso un gol annullato ad Antenucci per fuori gioco, non erano altro che il preludio a quello che sarebbe poi sucesso. Il preludio all’uno-due arrivato su altrettante distrazioni ma che ha regalato al Bari il succeso. Prima rete trovata da Hamlili, bravo a trovare l’incroci0 dei pali, ma anche lasciato solo, in una azione nella quale, prima del cross che ha fatto arrivare la palla al centrocampista, Iannarilli e Parodi non si erano capiti su un pallone destinato al portiere stesso. Il 2-0 è arrivato, invece, da calcio d’angolo, con il colpo di testa quasi dal limtie dell’area di rigore di Sabbione, con palla in porta. La partita, di fatto, è finita lì. Le sostituzioni della Trrnana, stavolta, non hanno comportato alcun beneficio. Il punteggio, da lì alla fine, non è cambiato più. La Ternana ha perso, così, la vetta della classifica, ma soprattutto ha conosciuto la sua prima sconfitta esterna, dopo che fin qui, lontana dal Liberati, aveva sempre vinto.

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