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Fere, ecco la Sicula Leonzio: in 7 anni dalla Promozione alla C e il presidente Under 30

Il confronto inedito coi bianconeri consente di raccontare la storia del club, oggi di proprietà di un gruppo catanese che lo ha ‘brandizzato’ e che in pochi anni ha riportato la città in terza serie

Storie del calcio di provincia. Ma anche storie di come fare calcio partendo dal basso, mettendoci la faccia. Trasferta inedita per la Ternana a Lentini contro la Sicula Leonzio: coi suoi 903 chilometri sarà la più lunga degli ultimi due campionati. Primizia assoluta perchè il club bianconero, espressione del comune in provincia di Siracusa non ha mai incrociato gli scarpini coi rossoverdi nemmeno quando si chiamava Atletico Leonzio.

INCROCIO ETNEO La Sicula è a tutti gli effetti erede di quella squadra, che salì agli onori delle cronache nel 1988, quando si fuse con l’Atletico Catania, ritrovandosi di colpo così dalla Seconda Categoria in C2 e quando pochi anni dopo, complice il fallimento del Catania di Massimino (iscritto alla C1), fu tentato, senza successo lo scambio di titoli sportivi fra il club di Lentini (del patron Franco Proto), allora in D e quello rossazzurro: era il 1993 e Catania, con l’annullamento del fallimento degli elefantini si ritrovò con due squadre con nome identico.

LA POLVERE E GLI ALTARI Quell’Atletico Leonzio fallì nel 2012. Ripartito l’anno dopo dalla Terza Categoria, evita un nuovo fallimento fondendosi col Belpasso (Promozione). A rilevare la società è la Sicula Trasporti, il cui amministratore, Giuseppe Leonardi, rampollo della famiglia proprietaria dell’azienda, è il più giovane presidente della C con i suoi 29 anni (è nato nel 1990). Da allora, una scalata travolgente che in sette anni porta il club  dalla Promozione alla C.

Il tutto nel frattempo ‘brandizzando’ il club, denominato ora Sicula Leonzio e anche lo stadio comunale Angelino Nobile, che quando ci gioca il club lentinese si chiama Sicula Trasporti Stadium.

FAMIGLIA IN ASCESA. Il gruppo Leonardi è uno dei gruppi imprenditoriali in ascesa in Sicilia tanto che alcuni quotidiani li definiscono ‘i nuovi padroni di Catania’. Core business nel settore dei trasporti  ambientali (gestione di discariche di smaltimento di rifiuti solidi urbani, speciali assimilabili e rifiuti speciali non pericolosi), con numeri importantissimi: nel 2018 entrate per 99 milioni, un totale attività di  264,6 milioni e un utile netto di 9,7 milioni, e in tutto 77 dipendenti a carico), ma anche immobili e costruzioni, in tutta la provincia di Catania.
Dal 2013 proprietari del club siciliano, più volte il loro nome è stato accostato alla possibilità di rilevare il Catania da Nino Pulvirenti.

Foto dal sito ufficiale della Sicula Leonzio

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Gn

Da lentinese ottimo link sulla storia bianconera e su quella di leonardi

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