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Ternana al via, Paghera: “Abbiamo 11.000 abbonati da rendere orgogliosi di noi”

Il centrocampista ex Avellino parla in mix zone: “Puntiamo ad un campionato di vertice, dobbiamo prima di tutto crearci una identità per fare qualcosa di grande”

Fabrizio Paghera, uno dei pochi confermati della scorsa stagione, si presenta in mix zone per parlare con i cronisti il giorno del raduno della Ternana

Il centrocampista parla subito della situazione del gruppo:“L’ambizione con cui partiamo per il ritiro è quella di migliorarci, senza dubbio, almeno per noi che siamo rimasti. Senza fare proclami però, ma solo con la voglia di lavorare forte per creare una identità subito e fare qualcosa di grande”.

ABBONATIAbbiamo una grande responsabilità– spiega Pagherale undicimila persone che si sono abbonate e noi sentiamo di dover dare tanto anche per loro. Vogliamo far sì che la nostra gente sia orgogliosa di noi. Prima dei risultati, vogliamo creare una squadra che lotta tutte le partite e su tutti i palloni. SE faremo questo arriveranno i risultati. Tutti noi, ma soprattutto chi è rimasto deve dare dimostrazione del proprio valore e questo non possiamo farlo a chiacchiere bensì sul campo, abbiamo qualcosa da farci perdonare”.

PAROLA D’ORDINE. La parola d’ordine, nel gruppo, è ‘riscatto’: “Non potrebbe essere altrimenti: noi sentiamo tanto questa cosa e soltanto se siamo uniti, coesi e determinati sin dall’inizio possiamo riuscire a fare risultato. Siamo un bel gruppo, conosco già Suagher, che era con me ad Avellino, conosco Mammarella. Dobbiamo ripartire dalla necessità di fare gruppo, è il modo migliore per ottenere risultati. Poche chiacchiere, bisogna far parlare il campo, non vediamo l’ora di cominciare”.

INVOLUZIONE. Della passata stagione Paghera preferisce non parlare: “Ormai è andata, dobbiamo metterci tutto alle spalle e ripartire da zero. Abbiamo un gruppo nuovo, ma un allenatore che conosciamo e che pur nelle difficoltà l’anno scorso è riuscito a darci una identità”.

OBIETTIVI. Parlando di obiettivi, il centrocampista ex Avellino è chiaro: “Fare un campionato di vertice deve essere nei nostri pensieri, che vuol dire essere nelle prime quattro-cinque posizioni a Marzo. I playoff sono un obiettivo, come anche vincere, ma sicuramente ancora è presto per fare progetti. Dobbiamo solo lavorare in ritiro e pensare che il presidente ci ha messo a disposizione undicimila persone allo stadio. Dobbiamo essere bravi ed all’altezza di questa responsabilità, renderli orgogliosi di noi. Molto dipenderà da noi, ovviamente, sta a noi invogliare la gente a venire allo stadio”.

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