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Ternana, la stagione ai raggi X: Giraudo, da ultrariserva a prima scelta di lusso

L’esterno piemontese è stata una delle poche note positive di un campionato gramo, ma la società non potrà trattenerlo

La storia di Federico Giraudo con la maglia rossoverde è un po’il simbolo della stagione: un ragazzo di talento, mandato dal suo club (il Torino) a farsi le ossa in provincia, che sembrava destinato a veder giocare gli altri. Ha avuto la pazienza di attendere ma alla fine non solo ha trovato spazio, ma è riuscito a diventare uno dei pilastri della squadra.

DA PARTE. Giraudo gioca in coppa Italia, col Pontedera (tutta la partita), poi altri 6′ nella seconda gara contro il Carpi e un altro spezzone al Mapei Stadium contro il Sassulo. Prestazioni convincenti, nonostante le due formazioni emiliane siano di categoria superiore. Ma De Canio, tecnico della Ternana, lo riporta ben presto in panchina. La stagione della Ternana comincia e Giraudo resta in panchina.

I suoi compagni trovano spazio ma dopo un mese e mezzo di campionato lui no. Lui è ancora in panchina e quando comincia la serie degli infortuni, per il giovane esterno non c’è ancora spazio. Il suo turno arriva alla decima giornata, a Monza, quando parte in panchina e prende il posto dell’ennesimo infortunato, Aniello Salzano. Gioca gli ultimi 25′ poi altri 5′ nel derby col Gubbio. Sembra destinato ad un ruolo da comprimario, ma non si abbatte.

IL SUO MOMENTO. Si allena, aspetta il suo turno. La sua prima partita da titolare arriva quasi alla fine del girone di andata, alla penultima di andata contro il Ravenna, quando gioca anche per intero i 90 minuti. De Canio, poi anche i suoi successori Calori e Gallo, scoprono la sua versatilità: esterno difensivo, esterno di centrocampo, persino mediano in alcune apparizioni in situazioni di emergenza. Da quella partita col Ravenna, Giraudo non esce più.

Un pò perchè convince (su tutte la gara col Rimini della prima di ritorno) e un po’ anche per necessità. Quando infatti la Ternana, dopo il mercato di riparazione, si ritrova senza terzino sinistro dopo la cessione di Lopez, Giraudo diventa l’unica scelta e legittima questa situazione con prestazioni sempre covincenti: anche quando la Ternana stecca, lui è sempre fra i  migliori, o quasi.

Federico GiraudoLo ferma soltanto un infortunio: al minuto 63 di Ternana-Virtus Verona, esce di scena: edema osseo della cresta iliaca. Torna in campo con la Sambenedettese e diventa nuovamente un giocatore importante negli equilibri rossoverdi.

I NUMERI. Per lui 22 presenze, 12 dal primo minuto, con 6 sostituzioni e complessivi 1128 minuti. Tornerà al Torino, che dovrà decidere se tenerlo o girarlo ancora in prestito.

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1 anno fa

Bisogna tenerlo procrastinare il prestito

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