Gallo: “La Ternana c’è, adesso dobbiamo prenderci ciò che meritiamo”

Conferenza stampa del tecnico prima della gara col Sudtirol. “Attacco da decidere ma dobbiamo segnare di più. Marilungo si sblocchi. Palumbo mediano? Una soluzione”.

Alla viglia di Ternana-Sudtirol, l’allenatore delle Fere, Fabio Gallo, non ha ancora sciolto tutti i dubbi. Sprattutto per l’attacco. Sta pensando a quale formazione schierare, anche considerando le caratteristiche degli altoatesini. Chiede concentrazione e chiede ai suoi il ritorno alla vittoria, cominciando, se possibile, a segnare pure qualche gol in più. Non ha a disposizione Marino Defendi e Petko Hristov, ma recuparera al meglio gli altri acciaccati della settimana. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa, dopo la rifinuitura del sabato. Una rifinitura svolta, stavolta, di pomeriggio. “Perché col preparatore atletico – spiega il tecnico – ci siamo resi conto che in questo momento è importante l’adattamento all’orario della partita. Lo abbiamo capito da alcune valutazioni fatte. E’ anche uno dei motivi per cui abbiamo lavorato sempre allo stadio e non a Campitello, visto che lì possiamo andarci solo la mattina. Campitello è un bellissimo campo, ma non è casa nostra. Al Liberati abbiamo tutto. Abbiamo le nostre cose, abbiamo la fisioterapia, la palestra e tutto quello che serve a una squadra“.

REBUS ATTACCO. “Stavolta, non vi dico niente. Sono ermetico. Anche perché non ho ancora deciso gli interpreti“. Il tecnico della Ternana si tiene, dunque, qulche dubbio. Soprattutto per l’attacco, reparto nel quale sembra sicuro di giocare Marilungo. Gli altri due elementi (che si giochi 4-3-1-2, o 4-3-2-1), sono ancora tutti da confermare. A sentire il tecnico, però, non dovrebbe partire tra i titolari Nicastro: “Ha lavorato bene, in settimana ha spinto molto e venerdì gli abbiamo dato un recupero diverso in quanto lo avevamo visto stanco. Non posso pensare di poterlo utilizzare dall’inizio perché è stato fermo due mesi, ma mi paice. Domenica scorsa, l’ho messo dentro“. Scelte condizionate dall’avversario.”Le farò in base alle caratteristiche del Sudtirol. Sarà una partita in cui sarà importante l’attacco allo spazio“. Situazione, questa, nlla quale si può prevedere anche il ritorno di Federico Furlan come mezzala nel centrocampo a tre. “Lui è uno che sa dare superiorità numerica“.

OBIETTIVO VITTORIA. Su ambisce ai tre punti, contro il pur forte Sudtirol. Non tanto per interrompere il digiuno che dura dal 27 dicembre, quanto per cambiare il lato alla stagione, passando dall’obiettivo salvezza a quello dei playoff. “Vincere – spiega Gallo – vuol dire togliersi da un casino, per mettersi in un altro casino, ma più bello di questo. Mi concentro sul lavoro e sulle mie richieste del momento,  in modo che i calciatori stiano attenti alle richieste che io faccio loro, senza pensare ad altro“. Ma Gallo non fa previsioni. Tanto meno, fa tabelle: “Non le ho mai fatte. Anche perhé, sia da calciatore che da allenatore, le ho sempre sbagliate. E poi, in questo girone, è difficile farne, di tabelle, visti anche i tanti scontri diretti che ancora mancano“.

CENTROCAMPO. L’assenza di capitan Marino Defendi toglie un uomo fondamentale. Ma le soluzioni, non mancano. Una, per esempio, è quella di un rientro da titolare di Luca Castiglia. “Non lo escludo. E’ una soluzione – dice Gallo – così come sta molto bene pure Paghera“. Attenzione soprattutto al ruolo di centrocampista centrale: “Ho provato difverse soluzioni. Mi dispiace che oggi sia il rulo più bistrattato, Ed era il mio ruolo. Giocatori bravi in quella posizione, chi li ha se li tiene.” Palumbo mediano centrale? “Ce lo vedo. Ne ha le caratteristiche. E’ nervoso, sfacciato nelle giocate. Lavorandoci con un tempo importante, può diventare un buon giocatore davanti alla difesa“. A proposito di Defendi, quando lo rivedermo? “E’ una distorsione con collaterale. Tre settimane, come minimo, ci vogliono per forza. Peccato, perchè mi dà possibilità di scelta diverse. Spero che recupri velocemente“.

POCHI GOL.  Fabio Gallo, ora, scuote i suoi sulla sterilità offensiva. Fa riferimento ai pochi gol segnati e chiede, su questo, un’inversione di tendenza. “In fase di finalizzazione, bisogna fare di più. Anche se nell’ultimo periodo abbiamo creato tanto, a conti fatti abbiamo segnato pochi gol. La squadra, adesso, c’è. Quello che preoccupa, però, è questa poca propensione a fare gol, al di là delle occasioni che si costruiscono“. Si aspetta, magari, anche il ritorno del bombar, Guido Marilungo, fermo a quota 9 gol. Uno in grado di segnare gol di ogni tipo, sia di piede che si testa.”Ha fatto tanti gol di testa – conferma l’allenatore – e ne ha fatti parecchi pure allo Spezia lo scorso anno, sempre con me. E’ ora che si sblocchi anche lui. Se gioca spalle alla porta, diventa prevedibile. E più una seconda punta, ma non deve giocare spalle alla porta“.

L’AVVERSARIO. Si parla anche dell’avversario di turno, il Sudtirol. Squadra che Gallo considera importante e forte. Ma il tecnico rossoverde chiede ai suoi di non guardare in faccia nulla e nessuno e di perseguire l’obiettovo della vittoria. “Il Sudtirol è una squadra che sta bene ed è ben organizzata. Lavora da due anni con lo stesso allenatore e questo non è cosa da poco. Però, ha raggiunto l’obiettivo. Io, come dico ai miei giocatori, non posso permettere che loro abbiamo più obiettivi di noi.  Vogliono mantenere il quarto posto? Non ce ne frega niente. Noi dobbiamo pensare ai nostri, di obiettivi. Io spero di aver trasmesso alla squadra messaggi utili per la partita. Ma come al solito, l’ultimo pezzettino devono farlo loro“. Per questa partita, sarà importante anche la condizione del campo del Liberati. “Lo abbiamo trovato migliorato“, dice su questo l’allenatore.

IL MAL DI DISCHETTO. Nodo rigori. Con mister Gallo, c’è stato modo anche di parlare di questo aspetto, dopo l’errore dagli undici metri di Vantaggiato a Fermo. “Di giocatori bravi a tirare rigori, ne abbiamo tanti. Una lista di rigoristi, c’è. Io ho fatto una mia graduatoria. A Fermo? C’era anche lì. Però succede che in un determinato momento della partita qualcuno possa sentirsela di calciare e possa chiedere di farlo. Se ci danno un rigore? Beh, magari entro in campo e lo calcio io“.

LA SQUADRA C’E’. Spiega ancora l’allenatore della Ternana: “La squadra, fino qui, c’è sempre stata, in campo. Magari, a volte ha regalato agli avversari un tempo. Certo, il rammarico è quello di non aver mai una sola volta trovato pe primi il vantaggio e aver dovuto spesso inseguire per recuperare uno svantaggio. Ma la squadra, da diverso tempo, c’è ed è viva. Quando sono arrivato, in una situzione così, magari poteva esserci il rischio di perdere qualche giocatore. Io volevo fare in modo che tutta la rosa fosse ancora dentro al progetto. Su questo, penso di esserci riuscito, grazie all’impegno dello staff, della società che mi ha messo a disposizione tutto ciò di cui avevo bisogno, ma soprattutto ai giocatori che hanno scelto di seguirmi e mi hanno aiutato a creare questo gruppo che, però, non ci ha ancora dato quanto, a mio avviso, al monento meritiamo“.

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