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Ternana, il minimo sforzo per rialzare la testa

Torna alla vittoria la squadra rossoverde. Batte il Teramo al Liberati e riprende la corsa. Adesso è seconda in classifica e deve ancora recuperare una gara.

Ci è voluto un 2-1 con il minimo sforzo, al termine di una partita povera di emozioni, per rivedere la Ternana tornare alla vittoria. Doo la settimana natalizia travagliata, dopo le contestazioni al tecnico Luigi De Canio e dopo il comunicato della squadra, la risposta è arrivata sul campo. Una risposta che significa tre punti, secondo posto in classifica e Pordenone che torna ad essere a +7. E c’è ancora una partita da recuperare. Una Ternana che, al di là del risultato che la premia meritatamente, è andata comunque a complicarsi un po’ la vita, trovando poca concretezza nelle occasioni per allungare il vantaggio e ritrovandosi in un frangente riacciuffata dagli avversari sull’ennesimo calcio piazzato e sull’ennesimo primo tiro subito.

FREDIANI IN UNO SPUNTO. La Ternana ha cominciato con il piglio migliore. Ma per più di 20 minuti, la sua supremazia è stata sterile. Buona la prova di Pobega, in campo con una mano fratturata, mentre in difesa Lopez è stato chiamato a fare il centrale al posto di Hristov che si è infortunato  nel riscaldamento, con Giraudo terzino sinistro. In attacco, riconferma per il tridente formato da Marilungo in mezzo e da Bifulco e Frediani ai lati. Da una parte, la Ternana a portare avanti tanti palloni sebbene senza concretezza, dall’altra un Teramo a provare sporadici spunti, mai pericolosi. A rompere l’inerzia della prima frazione, ci ha pensato proprio uno spunto del migliore dei rossoverdi in  campo, vale a dire Pobega. Il giovane in prestito dal Milan ha giocato una buona palla sul settore di sinistra, trovando in mezzo, per il tap-in vincente, Marco Frediani. Quasi mezz’ora sul cronometro, per vedere dunque la Ternana in vantaggio. L’episodio che ha rotto la monotonia, ma di fatto rimasto l’unico spunto concreto di tutti i primi 45 minuti. Da lì al riposo, ancora Ternana con più possesso palla, ma senza altri spunti interessanti.

LA BEFFA E L’ORGOGLIO. Secondo tempo sui binari del primo. Andato avanti in maniera mediocre con pochissimi spunti. La Ternana non si è separta dalla sua poca concretezza. Stavolta, in compenso, si è concessa pure un paio di gol clamorosamente mangiati. Una Ternana regolarmente bastonata alla prima occasione, quando il Teramo ha trovato il pareggio sugli sviluppi di un calcio di punizione e grazie ad un colpo di testa vincente del difensore Fiordaliso. Stavolta, però, la Ternana la bastonata, l’ha sentita. E, forse, anche la lezione, l’ha imparata. Pochi minuti dopo, la squadra di De Canio è tornata in vantaggio, questa volta con una conclusione vincente da centro area di Pobega, per il primo gol in rossoverde del centrocampista. Da lì alla fine, tutto di nuovo sui canoni mediocri dell’intera partita. Ternana ancora intraprendente e poco concreta, Teramo senza idee. Nel recupero, altro lampo della Ternana, con il nuovo entrato Butic che si è involato da solo in area, ma non è riuscito a trovare la porta nella sua conclusione a superare il portiere. Ma almeno, stavolta, il risultato è rimasto in mano. La Ternana torna alla vittoria. Quella vittoria che mancava dalla partita con la Fermana.

 

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5 anni fa

Ma diakite stava allo stadio?

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5 anni fa

Vattene fai pietà

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