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Ternana colpita e affondata dal Vicenza. Prima crisi dell’anno

Dopo Pordenone, seconda sconfitta consecutiva e stavolta in casa. Momento delicato, per una Ternana che non sa più vincere e appare in affanno.

Male. Anzi, malissimo. Dopo la prima sconfitta stagionale a Pordenone, per la Ternana arriva pure il primo stop in casa, con il Vicenza. 2-0, con un gol per tempo. Uno schiaffo con il quale si accende un campanello di allarme. Il gioco non funziona più, i gol non arrivano più, i tiri in porta latitano e la condizione non c’è. Una Ternana apparsa anche stanca, segnata dalle tante partite ravvicinate fin ad oggi giocate, tra turni infrasettimanali e recuperi. E la serie, non è finita. E così, per la Ternana, si apre il primo momento delicato della stagione.

LA PUNIZIONE CHIAVE. La sfida è stata gradevole nei primi minuti, con la Ternana volenterosa. Di fronte, un Vicenza arrivato senza chiudersi a riccio e con l’intento di giocarsela. L’episodio chiave è arrivato quando Zarpellon si è procurato una punizione proprio dal limite dell’area dopo essere stato atterrato da Lopez. Al tiro Giacomelli e rete a Palombella. Quanto è bastato per rendere tutto più difficile. La reazione delle Fere c’è stata. La squadra di De Canio si morde le mani e recrimina. Si morde le mani quando Grandi ha eseguito una gran bella parata su colpo di testa ravvicinato di Marilungo, recrimina per quando una punizione di Furlan diretta in porta è stata respinta dal portiere ospite probabilmente oltre la linea di porta. Tante le proteste, ma inutili. Episodio tutto da rivedere. Ma a fine primo tempo, dagli spalti dello stadio Liberati è arrivato anche qualche fischio.

SQUADRA LEGATA. Nella ripresa, la situazione è precipitata. Ci si aspettava una Ternana arrabbiata, imbufalita per la situazione di svantaggio, col sangue agli occhi. Nulla di questo. Nonostante i tentativi, imbastire una trama era quasi impossibile. Una Ternana apparsa appesantita, probabilmente stanca e, comunque, non fresca atleticamente. Più sciolti, sotto questo asperto, gli avversari vicentini. In più, ci si è messo anche Walter Lopez, a rendere tutto ancora più complicato. Il difensore si è fatto ammonire per la seconda volta e si è visto sventolare in faccia il cartellino rosso. Stavota, il passaggio al 4-2-4 non ha sortito effetti. Ternana sempre legata e col freno a mano tirato. Al Vicenza, è bastata una e una sola ripartenza, per portare palla avanti e trovare il raddoppio con una conclusione di Zonta. Con una facilità quasi disarmante. E’ lì che, di fatto, è finita in anticipo, per la Ternana, una partita mai davvero cominciata. La sconfitta, la seconda consecutiva, apre una prima crisi di gioco e risultati. E arriva dagli spalti pure qualche primo malumore della tifoseria. La Ternana, considerata la corazzata del torneo, come reagirà?

 

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