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Vives e Altobelli avanti piano: i nodi del centrocampo delle Fere

Giuseppe Vives
Giuseppe Vives

La mediana ‘acciaccata’ è il problema che assilla maggiormente De Canio. I due uomini più forti stanno avendo percorsi di recupero diversi: la situazione

L’allenamento della Ternana in vista della partita contro la Feralpisalò ha mostrato i progressi di due giocatori il cui apporto manca moltissimo ai rossoverdi, Giuseppe Vives e Daniele Altobelli. Il secondo è rientrato domenica scorsa, ma è ancora lontano dalla migliore condizione, mentre l’ex stabiese non è ancora disponibile e chissà quando lo sarà

VIVES E IL PROBLEMA MISTERIOSO. Tuttavia stamattina Vives si è rivisto al campo: diversi scatti, un pò di corsa e allunghi con un buon passo, fermandosi però di tanto in tanto con il fisioterapista per massaggi ripetuti al polpaccio sinistro.

De Canio resta però molto prudente: “Non dobbiamo avere fretta, aspettiamo – dice – perchè anche le altre volte correva poi dopo tre o quattro giorni si bloccava di nuovo. Per lungo tempo ci siamo chiesti che problema avesse, visto che non si è stirato e non ha problemi muscolari. Ora sembra stia recuperando, sta facendo tutto il percorso di riabilitazione col fisioterapista,  ma stiamo attenti, per non andarci a creare altri problemi in attesa di avere una continuità di allenamento. Prima di esultare vorrei aspettare la completa guarigione. Da cosa? Non lo sappiamo…”.

Daniele Altobelli in azione
Daniele Altobelli

ALTOBELLI SCALPITA. Un Altobelli nella migliore condizione sarà invece l’arma in più della Ternana. Domenica è rientrato, ma in palese ritardo, come anche testimoniato dalla palla gol sprecata per non essere ancora al top della forma.  De Canio spiega la situazione: “Il suo non è un problema atletico, perchè dopo una settimana dall’infortunio alla spalla ha ripreso a lavorare con il gruppo. La preoccupazione, che poi è più nostra che sua, è la condizione psicologica, il fatto di poter affrontare gli scontri. Lui ha una voglia terribile, scalpitava, siamo noi che abbiamo dovuto frenarlo, non possiamo permetterci ancora di perdere un giocatore così importante a lungo”.

INFORTUNI IN SERIE. De Canio lo ha ribadito più volte: “Questi infortuni tutti nello stesso reparto ci hanno danneggiato, perchè poi è difficile gestire anche le partite,soprattutto se le alternative sono più giocatori adattati e non invece centrocampisti di ruolo. Per fortuna il rientro di Pobega ci aiuta soprattutto sulla gestione della palla e della fisicità“.

TREQUARTISTI Proprio sull’adattamento dei giocatori, De Canio si sofferma sul capitolo trequartisti.: “Abbiamo varie opzioni- dice -Furlan è più agile e ha maggiore spunto in progressione, è più imprevedibile, salta bene l’uomo nell’uno contro uno. Frediani ha caratteristiche diverse. Poi c’è anche Salzano che da centrocampista sa interpretare molto bene questo ruolo, con meno capacità nell’uno contro uno ma più equilibrio tattico e nelle posizioni”

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