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Ex rossoverdi contro: le sparate di Fedeli

Il patron della Sambenedettese, presidente della Ternana nei dilettanti, infuriato per la mancata vittoria sul Pordenone. E se la prende con uno in particolare.

Oramai non ci sono più dubbi. Il lupo pede il pelo, ma non il vizio. Il 2-2 in rimonta subito dal Pordenone dalla sua Sambenedettese, a Franco Fedeli che è il patron rossoblu, non è andato per niente giù. E allora, si lamenta, si lascia trasportare dalla sindrome da accerchiamento, piange e si lagna contro tutto e tutti (stampa compresa). Ma stavolta accusa in particoalre un suo calciatore, altro ex della Ternana come lui.

TUTTA COPA DI ANDREA SALA. la colpa? E’ di Andrea Sala, arrivato alla Samb proprio dalla Ternana e portiere titolare della formazione di Giorgio Roselli (tecnico che ha sostituito Giuseppe Magi, silurato da Fedeli senza indugi dopo appena quattro giornate), per un’incertezza sul gol del momentaneo 1-2 che ha di fatto dato il la alla rimonta del Pordenone di Attilio Tesser (altro ex delle Fere). Cioè, il Pordenone, seconda forza attuale del campionato. Non certo la selezione dopolavoristica degli scapoli d’oro. Dopo la partita, in sala stampa al Riviera delle Palme, Fedeli ha sciorinato uno dei suoi show fatto di sfoghi e accuse. In primis verso lo stesso Sala, raccontando di essere andato negli spogliatoi dopo la parita, di aver chiesto spiegazoni al suo portiere sull’errore e di essersi sentito rispondere che è scivolato. Ma siccome, nel calcio, non capita mai di scivolare e nè di fare papere (chiedete, su questo, a un certo Gigi Buffon, numero uno dei numeri uno, che di scivoloni e papere ne ha fatte pure lui un bel po’), ecco che l‘errore dell’estremo difensore diventa oggetto dello sfogo e motivo principe di una vittoria mancata. “Mi ha detto che è scivolato. Mi ha preso pure per il… Peccato che proprio quell’errore ha ridato la carica al Pordenone. Ma è scivolato? Oppure ha fatto una papera? Sicuramente, la seconda cosa. Però, mi dicono che è il Sala che ha giocato in serie B“. Queste, in sintesi, le parole di Fedeli.

MA COLPA ANCHE DI DIFENSORI E GIORNALISTI. Dopo Sala, anche i difensori. Fedeli bacchetta pure il reparto arretrato: “Io non riesco a capire – ha detto – come mai dei difensori alti come i nostri si fanno anticipare sui calci piazzati“. Insomma, colpa anche loro. E… indovinate un po’: dei giornalisti. Parole pesanti anche verso una stampa, brava, a dire di Fedeli, a “criticare chi tira fuori i soldi“. Giornalisti bravi “a fare i padroni con i soldi degli altri“, a “criticare sempre il presidente” e persino “ad aspettare che le cose vadano male, per mettere la tifoseria contro di me“. Frasi che, a Terni, echeggiavano in modo quasi simile pure a metà anni Novanta, quando Franco Fedeli era al timone della Ternana. I tempi sono cambiati, Fedeli no. E arriva persino a dire che è meglio giocare in serie D che in serie C, a causa delle maggiori spese a fronte di pochi spettatori e pochi abbonamenti. Specificando che, ad oggi, la Sambenedettese non è in vendita. “Quando lo sarà – ha detto – ve lo dirò io. Intanto, questa società mi resta sul groppone“.

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