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Serie B, Balata: “Non sono il vincitore, occorrono subito riforme”

Il presidente della Lega di B parla della vicenda legata al format del campionato cadetto e del nuovo corso della Figc

Alla fine l’ha spuntata lui, potremmo dire. Il presidente della Lega di Serie B Mauro Balata ha visto (almeno fino alla prossima udienza del 15 novembre) prevalere le proprie ragioni e quelle delle società cadette in sede di ripescaggi. Il format a questo punto rimarrà, a meno di clamosi ribaltoni, a 19 squadre, anche se non è da escludere un’ inclusione in extremis della Virtus Entella.

NESSUN VINCITORE. Balata, intervistato dai colleghi di SportNews.eu, non si sente però di cantare vittoria: “Io vincitore? No, non ci devono essere né vincitori né vinti. La vittoria dobbiamo raggiungerla tutti insieme, a partire dal presidente Gravina, facendo le riforme che servono a migliora il sistema calcio”.

INTERESSE PUBBLICO. Il numero uno della Serie B difende l’operato del Commissario straodrinario Roberto Fabbricini: “Credo che abbia agito tutelando l’interesse pubblico e i tifosi, facendo partire i campionati. Ho grande stima di Fabbricini“.

NUOVO CORSO. Sul neo presidente della Figc Gravina e sul futuro del governo del calcio italiano, Balata è fiducioso: “Gravina sta dimostrando di avere grande senso di responsibilità e lungimiranza. Ha tutta la nostra stima. Bisogna fare le riforme altrimenti continueremo ad avere un calcio pieno di criticità, con tanti fallimenti. Credo che la prima riforma da fare sia quella dei campionati, poi va rafforzata la giustizia sportiva, compreso il tema delle iscrizioni, sul quale Gravina è già stato chiaro.
Inoltre servono regole più rigide per l’accesso al mondo del calcio. Gli imprenditori seri, sani e che portano risorse vanno tutelati. Ai soggetti che entrano in questo mondo per altre finalità va precluso l’accesso”.

 

 

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