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Clamoroso: la Figc medita di staccarsi dal Coni

All’origine l’assegnazione a ‘Sport e salute’ dei finanziamenti al Coni che erano dedicati alle Federazioni. Un disegno con Infantino e la Fifa sullo sfondo

A far discutere in questi giorni c’è il ddl del Governo che prevede un ‘collegato sport’ dal contenuto esplosivo: il ridimensionamento del Comitato Olimpico Nazionale, cui saranno tolti 370 milioni di euro di contributi per le federazioni che saranno assegnati alla nuova società ‘Sport e Salute‘. Novità ci saranno anche per quanto riguarda le iscrizioni ai campionati, con regole certe già a dicembre per evitare il caos nei tribunali degli ultimi mesi, così come certezze di ricevere i contributi televisivi delle società professionistiche arriveranno soltanto per chi dimostrerà di avere bilanci sani e certificati.

Ma la novità del Coni, cui andrà una fetta di soli 40 milioni per la gestione olimpica, è soprattutto quella che sta prendendo il proscenio in questi giorni. Il presidente Giovanni Malagò ha subito iniziato una trattativa con il sottosegretario Giorgetti e intanto rischia di perdere altri pezzi. Sì perché la nuova Figc guidata da Gabriele Gravina medita la clamorosa diaspora dal Coni. Una separazione che sarebbe appoggiata dall’attuale presidente Fifa Gianni Infantino. Una uscita paventata già ai tempi di Tavecchio, quando arrivarono i tagli del contributo Coni verso la Figc che è passato da 80 a 32 milioni.

Il presidente della Fifa anche nelle sue dichiarazioni pubbliche aveva sollecitato le componenti del Calcio italiano all’autonomia e all’indipendenza da Coni e politica. L’eventuale separazione sarebbe farina del sacco di Gravina e non sua, ma lo stesso Gravina nella Fifa potrebbe trovare un potente alleato anche per reperire i milioni mancanti dal bilancio a causa dei tagli Coni.

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