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Ranucci, la Ternana e quegli strani sarcasmi degli altri

Il presidente parla del rapporto con gli altri presidenti di società. In qualcuno di loro, ravvisa freddezza. “Uno, poi, al seggio elettorale, mi ha fatto una battuta”…

Battutine, sorrisini, ghigni. Un clima decisamente poco carino, nei confronti della Ternana e dei suoi rappresentanti, a quanto pare ravvisato dal presidente Stefano Ranucci. Probabilmente, la battaglia legale portata avanti dalla Ternana contro il format della serie B a 19 squadre e il blocco dei ripescaggi, provvedimenti assunti dal commissario della Figc Roberto Fabbricini su esplicite e continue richieste della Lega di serie B, non è piaciuta a tutti. Ora, Ranucci sente il risultato della sospensiva del Tar del Lazio come una vittoria della città e della società.

SALUTI A MEZZA BOCCA. Una vittoria di Terni e della Ternana, destinata probabilmente a far parlare molto in futuro. Anche negli ambienti delle leghe e tra i dirigenti delle società. “Anche se, ad essere sincero – racconta Ranucci – il giorno dell’assemblea elettiva ho notato più gente che mi salutava a mezza bocca, mentre qualcuno non mi ha neanche salutato“. Non fa nomi, ma il riferimento, come specifica è a “presidenti di società di altra categoria. Quindi, forse non a tutti è piaciuto questo nostro essre così testardi nel voler arrivare fino in fondo. Non so. Forse erano oconvinti di aver interpretato meglio di noi le norme del diritto“.

LA BATTUTA DELLA FILA AL SEGGIO. Racconta pure un aneddoto, Ranucci, avvenuto nel corso dell’elezione del nuovo presidente della Figc. Riferito ad un presidente di società del quale non fa il nome, “uno, particolarmente simpatico“, dice Ranucci, che gli ha rivolto una battuta di spirito quasi sarcastica. Dove si votava, erano stati allestiti seggi per ogni categoria di gioco. Dunque, c’era il seggio per i rappresentanti delle società di serie A, quello per i rappresentanti delle società di serie B e quello per i rappresentanti di quelle di C.  “Il seggio della serie C – dice Ranucci – ha una fila maggiore, dal momento che la serie C ha 60 squadre e 60 votanti, mentre quello della serie B è il meno affollato. Passando, uno che si avvicinava al seggio meno affollato e mi ha visto, mi ha detto: ‘Ah, ma ancora stai in fila?’.

“INCASSIAMO TUTTO”. “Ecco, vedete, – prosegue Ranucci – queste battute.. beh, va bene, noi ci teniamo tutto. Sappiamo incassare come abbiamo incassato il disastro sportivo fatto la scorsa stagione. Abbiamo abbassato la testa e ci siamo messi a lavorare. Accettiamo pure queste  battute, sperando di poter sorridere e salutare tutti da un’altra poltrona

QUALE CLIMA. Viene domandato, a Ranucci, se teme un clima più ostile, comunque diverso da quello di adesso, in caso di ripescaggio in B. Rispomde così: “Io non credo che troveremo un clima diverso da quello che abbiamo trovato a Pesaro, o che potremmo trovare a Monza. Il clima è lo stesso. Ci adeguiamo. Ci adattiamo. Se è vero, come leggo dai giornali, che tutti ci affrontano pensando di voler fare la partita della vita, credo che anche andare a Salerno, o a Perugia, non sia diverso. Ho detto due località a caso, sia chiaro“.

BALATA MAL CONSIGLIATO. Ranucci parla anche del presidente della Lega di serie B, Mauro Balata, dopo un confronto a distanza in estate sulla vicenda del blocco dei ripescaggi. “Non so – dice – probabilmente è stato mal consigliato. Ha portato avanti una battaglia“.

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