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Ternana, rieccoci al Tar del Lazio

Giornata decisiva per il futuro dei rossoverdi e per un eventuale ripescaggio in B. Si attende da un momento all’altro la decisione sui ricorsi.

La Ternana torna davanti al Tar. C’è da discutere i ricorsi presentati all’indomani dell’entrata in vigore del decreto della Presidenza del Comsiglio dei ministri, che attribuisce al tribunale amministrativo laziale la competenza legata alle controversie su iscrizioni ed esclusioni in merito ai campionati sportivi professionistici. Udienza nella mattinata del 23 ottorbe, poi la Camera di consiglio si riunirà per esprimere il verdetto.

DECISIONE IMMINENTE. Si attende la decisione del Tar del Lazio, la cui sezione è preceduta ncora da Germana Panzironi, la stessa presidente che aveva revocato un mese fa il decreto monocratico d’urgenza con il quale lo stesso tribunale amministrativo aveva inizialmente dato una sospensiva in attesa di un’udienza nel merito. Con tutte le polemiche che ne conseguirono, anche per eventuali conflitti di interesse della stessa Panzironi. I ricorsi sul tavolo, in realtà, sono due. Con uno si chide l’annullamento della serie B a 19 squadre e del blocco dei ripescaggi. L’altro chiede il ripristino del comma D4 del regolamento sui ripescaggi, annullato dalla giustizia federale.

DE CANIO E I DUBBI SUL FUTURO DEI CAMPIONATI. All’allenatore della Ternana, Luigi De Canio, viene chiesto in conferenza stampa di commentare l’attesa per questa sentenza. Poi, però, lancia una frecciata al neopresidente federale. Risponde così: “Io avevo già  a suo tempo dato attenzione fino ad un certo punto, a questa cosa. Oggi, men che meno. Noi dobbiamo pensare a concentrarci e a preparare le partite. Per il resto, attendo che il presidente Ranucci mi faccia sapere, riguardo agli esiti di questa battaglia portata avanti per il rispetto di regole che sono state disattese“. Appare perplesso, sebbene non si sbilanci nel dare giudizi, dalla proposta avanzata nei giorni scorsi dal neopresidente della Figc Gabriele Gravina, fino ad una settimana fa presidente della Lega di serie C. Schierato sempre per la serie B a 22 squadre e intenzionato a chiedere per questa stagione sette promozini dalla C, ora avanza l’ipotesi della B a 20 squadre dall’anno prossimo, con una promozione in più dalla Lega Pro. “Ora vedremo, cosa faranno – commenta De Canio – ma se il buongiorno si vede dal mattino, qualche dubbio lo ho. Gravina, lo conosco da tanto tempo. Un uomo vicino al calcio e nel calcio. Da presidente della lega di serie C lo ho sentito parlare in un modo. Ora che è presidente federale, non parla più delle 7 promozioni dalla serie C e parla di una B a 20 squardre… Non so, vorrei capire se dietro a queste cose ci sia o meno una certa razionalità. E così, non sapendo come vanno le cose, mi mantengo per un attimo sull’Aventino e non dò giusìdizi. Vediamo, cosa accade“.

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