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Ternana, meno male che c’è Guido

L’attaccante ex Sampdoria ha sbloccato il risultato con l’Albinoleffe propiziando i tre punti. Due volte su quattro, è stato decisivo lui.

Con il Renate ha tolto le castagne dal fuoco, con l‘Albinoleffe ha piazzato il colpo della vittoria. Due partite su quattro, giocate dalla Ternana, nelle quali l’attaccante marchigiano è stato decisivo. In altre due occasioni, gioia negata solo perché le sue conclusioni hanno trovato i miracoli dei portieri avversari. Si candida a bomber di questa squadra e si conferma un cecchino sui colpi di testa.

IL SUO SEGNO CONTRO RENATE E ALBINOLEFFE. Contro il Renate, Guido Marilungo ha trovato una rete importante. Forse, la più importante. Era la sconda partita giocata dalla Ternana e si veniva dal pareggio di Pesaro. Al Liberati, i nerazzurri lombardi erano andati in vantaggio, crendo alla squadra di Luigi De Canio una situazione psicologicamente complicata. Ma grazie a lui, il capitombolo è stato sventato, quando ha segnato di testa il gol del definitivo 1-1. Contro l’Albinoleffe, ha segnato una rete ancora più importante, capace nel finale di partita di regalare alla squadra l’1-0 con il quale è riuscita a portarsi via i tre punti in una partita che sembrava non doversi mai sbloccare. Due colpi decisivi, per Marilungo. Più di un terzo dei punti fin qui raccolti, è in pratica una dote portata da lui.

FUORI CASA LO FERMANO I PORTIERI. Nelle altre due partite, in trasferta, Guido Marilungo è rimasto a secco. A Pesaro ha giocato meglio, a Verona un po’ meno. Ma le sue occasioni, le ha comunque avute. Occasioni nette. Ha trovato, però, sulla sua strada i guantoni dei portieri avversari. A Pesaro c’era Tomei, che gli ha respinto pià di un tiro, il più clamoroso dei quali su un colpo di testa indirizzato all’angolino basso. A Verona, ancora di testa, una conclusione ravvicinata con ottima scelta di tempo, ma con la risposta straordinaria dell’estremo difensore rossblu Sibi.

UN PICCOLETTO CHE SEGNA DI TESTA. Gol e occasioni più nitide, tutti di testa. L’attaccante ventinovenne di Montegranaro dimostra ancora una volta, come ha fatto in passato, la capacità di scegliere bene i tempi proprio nel gioco aereo. Curioso, vista la sua statura non certo da watusso. Lo ha fatto notare lui stesso, dopo la partita con l’Albinoleffe, parlando con la stampa in mixed zone: “E’ sempre stato così, non so. Anche se sono piccolino. A me piace di più giocare palla a terra, anche se in verità faccio più gol di testa che di piede“. Grazie ad una scelta di tempo eccellente e alla lettura delle situazioni: “Sì, diciamo che riesco a intuire bene dove va la palla, quando viene indirizzata verso di me“.

AMPIA CONCORRENZA. Guido Marilungo, così come gli altri compagni del reparto dell‘attacco, sa bene che il posto deve sudarselo, possiibilimente a suon di gol. E’ così per lui, come per gli altri. Sono in sei, ma De Canio deve ogni volta fare forzatamente delle scelte. Davanti siamo tantissimi – spiega l’attaccante – e siamo tutti bravi. Ognuno meriterebbe il posto da titolare. Mi rendo conto che, in questo modo, anche per il mister non è facile scgliere. Noi, però, dobbiamo restare uniti e lavorare“.

A TRIESTE PER PROVARE A VINCERE. Si pensa, adeso, alla trasferta di Trieste, di sabato sera. Marilungo è pronto a giocarsi un posto  in squadra anche allo stadio Nereo Rocco. L’attaccante non ha dubbi: a Trieste, si va per puntare a vincere ancora.Andiamo lì per cercare la vittoria – dice – perché noi andiamo in campo per tentare di vincere tutte le partite. Non è facile, lo so. Come non sarà facile sabato sera contro un avversario importante come la Triestina. Ma a prescindere da chi sarà l’avversario che ci si presenterà davanti, noi sappiamo che ognuna delle partite ha i tre punti in palio. Per questo, noi andiamo sempre per provare a vincere.

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