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Ternana, senti l’Entella: “In serie C non giochiamo, vogliamo solo la B”

Entella Ternana foto Lanotiziaquotidiana

Durissima presa di posizione del club ligure che ai microfoni di Radio Montecarlo e TuttoC annuncia di non voler scendere in campo in un campionato diverso da quello cadetto

Situazione che rischia di complicarsi non poco per la Virtus Entella che il 23 ottobre attende, come la Ternana e le altre ricorrenti Siena, Pro Vercelli, Novara e Catania un verdetto sul format del campionato di serie B puntando alla riammissione.  Il club ligure sin qui è sceso in campo solo nella prima di campionato del girone A di serie C contro il Gozzano, ma adesso non intende più farlo.

Il club biancazzurro si trova nell’assurda situazione di essere l’unico al mondo che al momento non può scendere in campo in nessun campionato: non in serie C, perchè una sentenza lo ha riammesso in B, ma nemmeno in B perchè il presidente di Lega Balata ha detto di voler proseguire nel format a 19 squadre. Ora però da più parti, in seno ai chiavaresi,  arriva un messaggio chiaro: la squadra giocherà solo in serie B.

UNIVOCI. Lo dice chiaramente il tecnico Roberto Boscaglia, intervenuto nel programma di Radio Montecarlo Maracanà: “Premettendo che non mi piace fare vittimismo, è normale che è difficile lavorare in questa situazione e pensare all’obiettivo di una singola partita. Ho la fortuna di avere un gruppo di ragazzi fantastici a livello tecnico ma soprattutto a livello umano. La cosa complicata non è tanto gestire i ragazzi, ma lavorare senza sapere in base a cosa si lavora. Ci alleniamo, giochiamo qualche amichevole ma manca tutto il resto. Ci stanno mancando

Roberto Boscaglia

Roberto Boscaglia (screenshot da TEF Channel)

di rispetto. Mancano di rispetto alla società, ai tifosi, alla città e a noi addetti ai lavori. Stiamo gestendo benissimo questa situazione ma voglio rendere chiara questa situazione drammatica. Noi vogliamo giocare in Serie B. La gestione è stata perfetta, nella squadra non c’è alcun nervosismo. È evidente che c’è qualcosa che non va”.

Il direttore generale dei liguri Matteo Matteazzi parla invece a Tuttoc: “Non scenderemo in campo in serie C, perché Fogc e Lega B hanno ritirato l’istanza, ed è quindi come se gliel’avessero respinta. Rimane quindi valida la sentenza del Collegio di Garanzia che obbliga a riscrivere la classifica del passato campionato di Serie B, pertanto in C noi non possiamo giocare. E’ chiaro che lo scenario che si apre è molto pesante,  i ragazzi e lo staff non si danno spiegazione per l’atteggiamento della Federazione, credo che a breve vorranno aver dei colloqui perché per loro, come per noi dirigenti del resto, è assurdo non voler entrare nel merito della vicenda. E’ tutto così inspiegabile, anche se poi magari qualcuno una spiegazione la avrà, probabilmente noi non siamo a conoscenza di alcune cose. Non siamo disposti a fare alcun passo indietro, finché la sentenza ci dà ragione noi andremo avanti. Se poi il Tar dirà qualcosa di differente, decideremo se optare per il Collegio di Stato, ma noi le sentenze le rispettiamo e le accettiamo”.

“FATECI GIOCARE” In tutto questo si inserisce l’appello del capitano Luca Nizzetto, che ha scritto una lettera al settimanale online Piazza Levante per raccontare come stanno vivendo i giocatori del club ligure questo stop forzato dalle partite di campionato: “Non voglio entrare nel merito di giustizie sportive, sentenze o ricorsi, voglio parlare di uomini, di persone in difficoltà che hanno sostenuto più di novanta allenamenti per giocare soltanto 3 partite. Questa è una situazione incredibile che non ha precedenti e dalla quale non vediamo l’ora di uscire. La qualità degli allenamenti è sempre ottima, ma stiamo perdendo il conto di quante partite dovremmo recuperare. La Serie B ci spetta di diritto e questo è stato sancito dall’organo competente, adesso noi vogliamo giocare”. “Non devo certo essere io a presentare Antonio Cassano, ma posso assicurarvi che la sensibilità con cui si è inserito nella nostra realtà è stata incredibile. Speriamo che possa aiutarci e che tutti insieme si possa, finalmente tornare a gioire per una partita di pallone. Vogliamo normalità e non desideriamo altro che impegnarci nel nostro lavoro con l’obiettivo dei 3 punti. Per favore, fateci giocare”.

Una situazione surreale, dalla quale non si verrà fuori, probabilmente, nemmeno il prossimo 23 ottobre con la sentenza del Tar.

Nella foto di lanotiziaquotidiana.it una fase di Virtus Entella-Ternana

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