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“Ternana, puoi ancora sperare nella B”

L'avvocato Cesare Di Cintio

L’avvocato Di Cintio torna a parlare di ripescaggi sulla sua pagina Facebook. Il ripristino del format è ancora possibile, quest’anno o dal prossimo, con più promozioni dalla C. “Ma ora serve l’intervento del Governo e un organo che entri nel merito”.

La serie B a 22 squadre è ancora possibile. Secondo l’avvocato della Pro Vercelli, Cesare Di Cintio, è così. Dunque, in teoria, la Ternana potrebbe ancora sperare nel ripescaggio. O, in alternativa a puntare su un posto in più in C per conquistare la serie B direttamente. Ma siamo avanti con i tempi e l’impresa diventa sempre più difficile. E serve un organo di giustizia che abbia la forza di entrare nel merito e di andare a sindacare le decisioni del commissario della Figc Roberto Fabbricini di cambiare Noif e format. Il legale bergamasco ha diffuso un altro video in diretta sulla sua pagina Facebook, parlando della decisione del Tribunale nazionale federale che ha giudicato inammissibile il ricorso per impugnare la serie B a 22 squadre e il blocco di ripescaggi.

B A 22 ANCORA POSSIBILE. La serie B può ancora torare a 22 squadre. Per questo, si deve andare avanti. L’avvocato Di Cintio traccia così l’iter delle ricorrenti, che poi sarà lo stesso anche per la Ternana. “Io non so – dice – se la serie B tornerà a 22 squadre quest’anno, o in futuro. Ma il format, in un modo o nel’altro, dovrà tornare a essere rispettato. Tutto fa pensare, visto come è stato disposto, che questo format a 19 sia destinato a tornare a 22, ma allo stesso modo i provvedimenti del commissario non sembrano andare in questo senso. Le speranze di tornare al format iniziale, per me, ci sono. E noi andremo avanti. Ora, passeremo alla Corte d’appello federale. Questa battaglia giuridica deve andare avanti. E’ una battaglia di libertà, giustizia e garanzia per tutte le società affiliate alla Figc“.

DECRETO DEL COMMISSARIO LEGITTIMO, O NO? Il legale di Bergamo sottoliena come anche il Tnf non sia entrato nel merito e sia stato toppo vago sulla legittimità o meno del provvediemnto del commissario Roberto Fabbricini di cambiare subito il format della B modificando le Noif. “Mi aspettavo di tutto, ma non una situazione così“. Contesta anche il mancato interesse legittimo a ricorrere, sancito dal trinbunale federale: “Questo, perché non è stata compilata una graduatoria, secondo il Tnf. Quindi, vuol dire che l’interesse legittimo di chi ricorre viene fatto dipendere dalla controparte in giudizio, poiché avrebbe dovuto stilarla la federazione. Questo è un punto debole del discorso, poiché giuridicamente non si può fare. La graduatoria non c’è perchè la Figc non l’ha fatta e perchè la Lega di serie B, il 10 luglio, non ha trasmesso le certificazioni di competenza. Riguardo ai provvedimeti del commisaario, non si dice se ha agito legittimamente, ma si fa riferimento solo a un provvedimento preso per tutelare l’interesse pubblico. Anche questo è discutibile, poiché il provvedimento è stato assunto il 13 agosto e il 10 agosto il presidente del Collegio di garanzia del Coni Franco Frattini aveva già indicato la strada da percorrere. Noi restiamo dell’idea che quello sia un provvedimento non contemplato dalle competenze conferite al commissario“.

SI DEVE ANDARE AVANTI. La strada da intrapredere ,ora, secondo l’avvocato Di Cintio, è quella di non femarsi. “Adremo alla Corte d’appello federale. Ci attende ancora un percorso giudiziario molto impegnativo”.

PIU’ CHANCE PER SALIRE ANCHE DALLA SERIE C. Possibile il ripristino del format a 22 anche per l’anno prossimo, magari puntando ad avere sette promozioni dalla serie C e non più quattro. Anch questa per Di Cintio, è una strada percorribile. “E la percorreremo, perché sarà una delle cose che chiederemo nell’ambito delle richieste del ripristino del format a 22. Su questo, confidiamo anche nella collaborazione del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, che tra l’altro ha visto ufficializzata la sua candidatura alla presidenza della Figc“. Significherebbe, dunque, sette promozioni, come già lo stesso Gravina ipotizava al momento di stilare i calendari. Quindi, per tornare subito in B si potrebbe anche arrivare secondi.

IL COLLEGIO DI GARANZIA ERA COMPETENTE. Ancora una volta, c’è un organo che non entra nel merito. “Non ci è entrato il Tnf, come non ci era entrato il Collegio di garanzia del Coni. Invece, il Collegio di garanzia era organo competente. C’è, infatti, una norma che prevede le competenze esclusive del collegio stesso proprio in materia di iscrizione ai campionati sportivi“.

LO STALLO COMPLICA LE COSE. Con una situazione di stallo di questo tipo, rischiano di complicarsi persino i risarcimenti.Con l’inammissibilità dei ricorsi – dice Di Cintio – diventerebbe anche più difficile andare avanti per arrivare a una situazione risarcitoria“.

IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE. Il Governo, secondo Di Cintio, dovrebbe ora necessariamente intervenire. “Si è creato – dice il legale – un vero e proprio corto circuito giuridico, in cui ogni organo declina ad altri le competenze e non si entra nel merito. Servirebbe una norma ad hoc. Il decreto Salvini, secondo me, può cambiare le cose. Serve un provvedimento che ponga fine a questa situazione di stallo. Ma soprattutto, servirebbe un organo in grado di mettere in discussione la legittimità dei provvedimenti del commissario Fabbricini“.

 

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