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Ternana, si scrive Marino Defendi, si legge ‘capitano jolly’

Marino Defendi

Nel test contro la Pro Vercelli il tecnico De Canio lo ha schierato sulla linea degli esterni di difesa e lui ha riposto presente, come già quando è stato utilizzato in attacco

Da quando è arrivato a Terni, nell’estate 2016 è uno dei giocatori che si sono dimostrati di maggiore affidabilità. Marino Defendi sta vivendo alla Ternana una seconda giovinezza sportiva, non solo per la carta di identità, che dice ormai 33 anni, ma anche perchè da quando veste il rossoverde ha ritrovato quello smalto che aveva perso nelle sue stagioni ultime in maglia Bari ed è diventato non solo il capitano della Ternana, ma anche forse l’elemento chiave della squadra.

Perchè arrivato per giocare nel suo ruolo naturale di centrocampista offensivo ha mostrato nel tempo grande versatilità. Carbone prima e Liverani poi lo hanno impiegato in questo ruolo e lo stesso ha fatto Sandro Pochesci nella sua breve esperienza sulla panchina rossoverde. Quando però a Terni è arrivato Luigi De Canio, il tecnico molisano ha cominciato ad invertire il suo ruolo con Tremolada ed altri giocatori, avanzando spesso e volentieri sulla linea degli esterni d’attacco.

UOMO OVUNQUE. Oggi nel test contro la Pro Vercelli lo abbiamo visto scendere in campo nel primo tempo addirittura in versione terzino. Certamente si tratta di una amichevole, ma è in queste gare che si possono fare esperimenti in vista di impegni ufficiali e in questo senso la risposta ottenuto è stata positiva. Defendi che costruisce, che finalizza ed ora anche che conserva: una sorta di uomo-ovunque, un giocatore in grado di ricoprire con la stessa affidabilità più ruoli e quindi un elemento sul quale il tecnico può fare affidamento al di là delle naturali doti da leader che come capitano deve mostrare

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