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Ternana risucchiata nella guerra dei tre mesi (e mezzo)

La rete della porta dello stadio Liberati

Dal comunicato di maggio alle esclusioni di Bari, Cesena e Avellino. Dal ripescaggio alla “sentenza Novara”, dal blitz cambia-norme ai giudizi di Coni e Tar. Ripercorriamo la lunga assurda estate rossoverde.

Una volta finito il campionato di serie B con la retrocessione all’ultimo posto, l’unico pensiero della società era quallo di riportare subito la Ternana in serie B, allestendo uno squadrone per vincere la C. Perché allora, la serie C era scontata. Ma ancora, si ignorava tutto ciò che sarebbe avvenuto in estate. Con i problemi societari di Bari e Cesena si sono aperte le speranze per un ripescaggio alla portata. Ma poi, il Novara ci si è messo di mezzo e ha di fatto scatenato il putiferio. E mentre siamo quasi alle fine di settembre, sono ancora pendenti i giudizi nelle aule dei tribunali per sapere se la Ternana potrà essere ripescata in serie B, o se dovrà fare la serie C. A pochissimi giorni dall’udienza del Tar del Lazio che dovrebbe dare un svolta definitiva a tutto, ripercorriamo data per data ciò che è successo.

30 maggio. La Figc dirama il comunicato 54 con la graduatoria per eventuali ripescaggi, da compilare attraverso un complesso calcolo che tenga conto di vari parametri tra i quali la classifica della scorsa stagione e il campionato disputato, la storicità, i meriti sportivi passati e il numero di spettatori. Ponendo i commi D3 e D4 che escludono dalla possibilità di essere ripescate squadre che abbiano commesso recentemente rispettivamente illeciti sportivi e illeciti amministrativi.

10 luglio. La Lega di serie B chiede (senza ottenere risposta affermativa dalla Figc) il blocco dei ripescaggi e la serie B a 20 squadre.

12 luglio. La Covisoc esclude dalla serie B il Bari, il Cesena e l’Avellino, che hanno tempo fino al 16 per presentare ricorso.

16 luglio. La Covisoc conferma che le tre società restano escluse. L’organico della serie B scende a 19 e, regole alla mano, andrebbe reintegrato con tre ripescaggi. Ternana e Siena si giocano il primo posto, con il Siena dato come leggermente in vantaggio. La terza ripescata, in base alla graduatoria contemplata dal comunicato 54,  sarebbe la Pro Vercelli.

17 luglio. Il primo colpo di scena, da cui parte tutta la processione di ricorsi, controricorsi, veleni e ripicche: Il Tribunale nazionale federale accoglie un ricorso presentato dal Novara, non ripescabile in quanto penalizzato recentemente per illeciti amministrativi. Il giudice ritiene che la norma non debba essere retroattiva e che il Novara non possa essere escluso dal ripescaggio poiché, al momento in cui commetteva l’illecito, la norma non esisteva e non poteva sapere che sarebbe stata introdotta. Disponendo, addirittura, la cancellazione del comma D3 dal regolamento e riammettendo di fatto alla ripescabilità anche il Catania, altra squadra dapprima esclusa per lo stesso motivo. Ora, ripescabili sono sicuramente Novara e Catania, mentre la Ternana rischia di restare fuori per un’inezia di svantaggio rispetto al Siena. La società rossoverde non ci sta e ricorre alla Corte d’appello federale.

1 agosto. la Caf respinge il ricorso della Ternana, confermando la sentenza endofederale di primo grado.

3 agosto. La Figc risponde con un comunicato ufficiale alla Lega di serie B che chiede ancora il blocco dei ripescaggi e la B a 19: non si può fare perché una riforma è possibile solo se programmata e deliberata almeno nella seconda stagione precedente.

7 agosto. La Lega Pro fa slittare i calendari dei campionati, mentre la Ternana ricorre al Collegio di garanzia dello sport del Coni contro la sentenza Novara.

10 agosto. la Lega di serie B vara il campionato cadetto a 19 squadre senza l’avvallo della Figc e fissa per il 13 agosto la data di compilazione dei calendari.

11 agosto. Il Collegio di garanzia, con decreto del presidente Franco Frattini, sospende le sentenze pro Novara riportando in vigore il comunicato federale 54, ma fissa l’udienza per entrare nel merito al 7 settembre.

13 agosto. La data delle beffe. La Lega vara il calendario, ma lo fa in serata, solo quando il commissario della Figc Roberto Fabbricini accetta di recepire le richieste della Lega stessa. Gli articoli 49 e 50 delle Noif vengono cambiate seduta stante e si fa in modo che un format sia variabile anche nell’immediato nel caso in cui si dovesse presentare il rischio che un campionato possa subire slittamenti. Il calendario è ufficializzato. Si parte il 18 agosto.

14 agosto. La Ternana presenta un nuovo ricorso al Collegio di garanzia del Coni, per chiedere il blocco della serie B e il ripristino del format a 22 squadre. Il decreto del presidente Frattini fissa anche questo punto all’udienza del 7 settembre, ma non sospende l’inizio del campionato.

17 agosto. Primo anticipo di serie B: Brescia-Perugia 1-1.

18 agosto. Partenza ufficiale del campionato a serie B, a 19 squadre.

22 agosto. La Lega Pro rinvia ancora la compilazione dei calendari di serie C e l’inizio dei campionati.

7 settembre. Il Collegio di garanzia si riunisce al Coni per decidere, ma vengono acquisiti nuovi elementi e il presidente Frattini rinvia tutto di qualche giorno per riesaminare meglio ciò che è emerso.

11 settembre: La decisione del Collegio di garanzia arriva, ma è una non decisione: ricorso inammissibile perché rivolto al tribunale sbagliato: le ricorrenti (tra le quali, la Ternana) avrebbero dovuto rivolgersi in prima istanza al Tnf.

12 settembre: la Ternana ricorre al Tnf, che però fissa l’udienza al giorno 28. Contemporaneamente, presenta al Tar del Lazio una richiesta di sospensiva che permetta di far tornare tutto al Collegio di garanzia perché quest’ultimo si ripronunci: è stato scavalcato, secondo la tesi ricorrente, il diritto alla difesa.

15 settembre. il Tar del Lazo con provvedimento monocratico d’urgenza, sospende la decisione del Coni, disponendo il rinvio degli atti al Collegio di garanzia, ma fissando al 9 ottobre l’udienza per permettere alla Camera di consiglio di entrare nel merito collegialmente.

17 settembre. Il Coni, in virtù del decreto monocratico del Tar, convoca il Collegio di garanzia per i giorni 21 e 24, per discutere del format della serie B e per stabilire le eventuali ripescabili.

18 settembre. La Figc si rivolge al Tar del Lazio, per opporsi al provvedimento monocratico del Tar stesso e alle convocazioni delle udienze del Collegio di garanzia.

19 settembre. Il Tar accoglie l’istanza della Figc e blocca il proprio stesso decreto monocratico, fissando stavolta al 26 settembre l’udienza nel merito. Contemporaneamente, Frattini convoca le nuove udienze per il 28 settembre e per il primo ottobre, vale a dire subito dopo il Tar.

20 settembre. La Ternana e le altre società in attesa di ripescaggio (Novara, Catania, Siena e Pro Vercelli) chiamano in causa il Sottosegretario Giancarlo Giorgetti per chiedere un intervento del Governo on un decreto che ponga fine a tutti i contenziosi e le reintegri tutte in serie B. Intanto, la Lega Pro ha sospeso i loro primi tre turni di campionato, in attesa di decisioni definitive. Nello stesso giorno, il Collegio di garanzia, esprimendosi su un ricorso della retrocessa Virtus Entella, giudica applicabile la penalità di 15 al Cesena (Per illeciti legati a plusvalenze fittizie con il Chievo) alla scorsa stagione e non a quella 2018-2019, rimandando tutti gli atti al Tnf e aprendo di fatto la strada a un possibile reintegro in serie B della società ligure.

21 settembre. Giorgetti fa capire che interverrebbe solo nel giro dei prossimi giorni e se il Coni non riuscisse a decidere. Il presidente del Comitato olimpico, Giovanni Malagò, fa capire che la decisione la darà il Tar il 26 settembre.

 

 

 

 

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