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Ternana ripescabile: Sì, per Di Cintio

L'avvocato Cesare Di Cintio

Il legale della Pro Vercelli parla sulla sua pagina Facebook: “Il comunicato 54 può ancora beneficiare del provvedimento di Frattini. B a 24? Ipotesi possibile, ma remota”.

Il comunicato 54, quello di maggio con il quale sarebbero ripescabili Ternana e Pro Vercelli e non Novara e Catania perché penalizzate per illeciti amminsitrativi, può ancora essere considerato. Non è passato in giudicato e su di esso non è venuta meno la materia del contendere, anche dopo le sentenze degli organi endofederali che hanno accolto il ricorso del Novara. Ne è convinto Cesare Di Cintio, legale esperto di diritto sportivo che difende la Pro Vercelli nel ricorso al Consiglio di garanzia del Coni. L’avvocato pubblica un intervento di venti minuti sulla sua pagina Facebook.

COMUNICATO DI MAGGIO NON ANCORA DECADUTO. Di Cintio dice: “Il comunicato 54 non è passato in giudicato. E’ venuta meno la cessazione della materia del contendere, rivivrebbe il provvedimento del presidente Frattini (quello con il quale il capo del Collegio di garanzia del Coni aveva sospeso ad agosto le due sentenze endofederali, ndr) e, a quel punto, sarebbe necessario fissare nuovamente una nuova Camera di consiglio davanti al collegio stesso per ridiscutere la questione. In questo caso, avremmo una soluzione entro pochi giorni“.

IL TAR HA COLTO L’URGENZA. Di Cintio affronta il provvedimento monocratico di sabato con il quale il Tar del Lazio sospende la decisione del Collegio di garanzia sull’inammissibilità dei ricorsi, rimandando tutto allo stesso collegio per un nuovo pronunciamento e fissando la Camera di consiglio al 9 ottobre. “Il provvedimento, per sua natura, viene rilaciato alle parti quando ci sono gravità e urgenze tali da non poter aspettare la Camera di consiglio. In questo caso, la Camera di consiglio è fissata in tempi che non si concilierebbero con quelli dello sport“.

ANCHE A FIGC E LEGA B, CONVERREBBE COLLABORARE. Sulla possibilità di una nuova convocazione nelle prossime ore del Collegio di garanzia, ricorda: “E’ possibile a patto che, come dice anche il presidente Frattini, le parti rinuncino ai termini di difesa. Questo comporterebbe il ritorno delle parti a un tavolo per una discussione solo a livello orale, snellendo la procedura. Il problema è se Federcalcio e Lega di Serie B saranno disposte, o meno, a rinunciare a questi termini di difesa. Io credo che è opportuno che lo facciano, perché poi, più si andrebbe avanti e più le conseguenze risarcitorie sarebbero più gravi in caso di accoglimento delle istanze delle ricorrenti. Anzi, Figc e Lega B, adesso, avrebbero la possibilità di accelerare le cose e rendere tutto più snello anche per la ripartenza dei campionati“. Il legale spiega anche che, a suo avviso, “il fatto che una decisione del Collegio di garanzia possa arrivare a campionato troppo inoltrato, non negherebbe comunque i loro diritti alle società ricorrenti che dovessero poi rientrare in serie B“.

IPOTESI A 24 MOLTO REMOTA. Secondo Di Cintio, si potrebbe anche considerare la possibilità di riammettere tutte le ricorrenti, “proprio sfruttando l’articolo 50 delle Noif, così come modificato dal commissario Figc, secondo cui l’urgenza di dover far partire un campionato, o il rischio che esso subisca interruzioni, permetta un cambio di format in eccesso. Significherebbe Serie B a 24 sqaudre. Ma l’ipotesi è estremamente remota“.

LEGA B E FIGC: UN PASSO INDIETRO. Un’altra ipotesi, secondo Di Cintio sarebbe persino quella che Figc e Lega di serie B, in auotutela, arrivino a revocare i comunicati con i quali hanno cambiato il format della serie B il 13 agosto.

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