Resta in contatto

News

Serie B a 19, sindaco e assessore: “Cambio della norma in corsa grave precedente”

Il sindaco di Terni Leonardo Latini

Altra durissima presa di posizione del primo cittadino, anche nella sua veste di avvocato, spalleggiata dal titolare dell’assessorato allo sport: “Confidiamo che la giustizia faccia il suo corso”. Interviene anche il consigliere comunale, pure lui legale, Alessandro Gentiletti: “Principi sempre da rispettare”

Dopo il varo del campionato di serie B a 19 squadre tornano ad intervenire il sindaco Leonardo Latini e l’assessore allo sport del comune di Terni Elena Proietti, con una nota:

Con rammarico constatiamo che i nostri appelli al rispetto della legalità e dell’etica dello sport non sono stati accolti . Soltanto ieri abbiamo scritto una lettera a Giovanni Malagò presidente del Coni, a Roberto Fabbricini commissario straordinario Figc e a Giancarlo Giorgetti sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport affinchè, nella composizione del campionato di calcio di serie B, venisse osservato un rigoroso rispetto delle regole e consentita una valorizzazione delle Società virtuose come, appunto, la Ternana.
Quanto accaduto ieri ha dell’incredibile. Modificare in corsa una norma, così come è stato fatto durante un iter amministrativo giunto quasi a conclusione, per di più da parte di un organo commissariale straordinario della Figc costituisce un precedente grave perchè toglie ogni certezza del diritto.
Confidiamo che la giustizia ordinaria faccia il suo corso per ricondurre nella giusta direzione l’intera vicenda”.

Interviene anche Alessandro Gentiletti, consigliere comunale di Senso Civico, anch’egli avvocato:

Anche io preferisco vincere sul campo e non per ripescaggio. Però i principi o si rispettano sempre o non si rispettano mai. Sarebbe singolare se questo campionato vedesse l’esclusione della Ternana, affermando da un lato che le norme sull’etica sportiva non possono trovare applicazione retroattiva mentre le norme che disciplinano il ripescaggio si. Tanto più considerato che nel secondo caso le società che hanno fatto legittimo affidamento hanno vincolato somme consistenti.Con tutto il rispetto per la singolarità della giustizia sportiva, quello a cui stiamo assistendo è uno spettacolo indecente.

Lascia un commento

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami
Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da News